Rinviata la Sugar Tax, 350 Milioni per il Payback: La Lega esulta




È arrivata la conferma ufficiale: la tanto discussa sugar tax è stata nuovamente rinviata, con l’entrata in vigore posticipata al 31 dicembre 2025.

Una notizia che ha immediatamente scatenato la soddisfazione dei vertici della Lega, con i capigruppo Riccardo Molinari alla Camera e Massimiliano Romeo al Senato che hanno parlato di un “importante risultato” ottenuto dal governo.


La decisione, maturata nell’ambito delle ultime modifiche al quadro fiscale, non solo concede una boccata d’ossigeno ai produttori di bevande zuccherate, ma prevede anche un significativo stanziamento di 350 milioni di euro destinati al payback farmaceutico.


Quest’ultimo, un meccanismo che impone alle aziende farmaceutiche di restituire parte dei ricavi quando le spese sanitarie superano i tetti prefissati, rappresenta da tempo un nodo cruciale nel bilancio della sanità italiana.


Molinari e Romeo hanno sottolineato come questo rinvio non sia solo una vittoria per l’industria delle bevande, che avrà più tempo per adeguarsi alle nuove normative, ma anche un segnale di attenzione verso un settore, quello farmaceutico, strategico per il Paese.


L’iniezione di 350 milioni di euro nel payback mira a ridurre la pressione finanziaria sulle aziende, potenzialmente favorendo investimenti e ricerca.
La sugar tax, ideata con l’obiettivo di disincentivare il consumo di bevande zuccherate per motivi di salute pubblica, è stata oggetto di numerosi rinvii sin dalla sua introduzione.


Le critiche, spesso provenienti dal mondo industriale e da alcuni partiti politici, tra cui la Lega, hanno sempre puntato il dito sui potenziali impatti negativi sull’economia e sull’occupazione.
Con questa ultima proroga, il governo intende dare ulteriori garanzie alle imprese, dimostrando flessibilità e capacità di ascolto.


Resta da vedere come il mercato e i consumatori reagiranno a questa ennesima dilazione e quali saranno gli scenari futuri in vista della nuova data di attivazione della tassa. Di certo, per ora, la Lega brinda a un successo politico che coniuga sostegno all’industria e risorse per la sanità.