Gabry Ponte, tutta l’Italia balla a San Siro, ‘grande festa per i miei fan’

il dj e producer debutta sul palco dello stadio milanese con un grande evento sold out

Gabry Ponte sale sul palco di San Siro senza stravolgere il suo metodo. Questa sera, il dj e producer che ha portato la dance italiana in tutto il mondo, lascerà il segno con ‘San Siro Dance’ powered by Rtl 102.5. Il grande evento è sold out con 56mila persone presenti. Un traguardo storico per Gabry Ponte, che diventa così il primo dj della storia a calcare il palco dello stadio milanese. Trasforma lo stadio in una gigantesca dancefloor. “Ho cercato di fare quello che faccio solitamente per una serata normale” racconta il dj. Inoltre, sottolinea come gli impegni recenti di Sanremo, San Marino, Eurovision, non gli abbiano lasciato troppo tempo per realizzare davvero cosa significhi salire sul palco della Scala del calcio. “A livello fisico, faccio la mia mezz’oretta di sport per sfogarmi”. 

Il brano portato nei festival ‘Tutta l’Italia’ è nato proprio per il Meazza. “Era una canzone da regalare ai fan per l’evento, come si evince poi anche dal senso del testo”. Poi tutto è esploso all’improvviso: “Succedono cose inaspettate che non sono programmate – dice il dj – ma è bello per quello, perché ti sorprende sempre”. Lo stadio “non è una cosa che avrei pianificato” ammette. L’idea è nata dopo un tour nei palazzetti oltre ogni aspettativa. “Abbiamo fatto 50mila biglietti venduti in tre date, altri 50mila l’estate scorsa. Quindi insomma quando annunci San Siro è sempre una scommessa”. Gabry ci arriva a 50 anni, con la famiglia di fan “che è cresciuta tanto”. 

Lo show sarà un mix tra passato, presente e futuro. Una grande festa con in scaletta i successi che hanno fatto scatenare intere generazioni: da ‘Blue (Da Ba Dee)’ a ‘Tutta L’Italia’. Lo spettacolo è curato in ogni dettaglio, dove ogni elemento (visual, effetti speciali e pirotecnici e giochi di luci) sarà perfettamente sincronizzato con la musica. “Sono sempre stato ben lontano dalle serate remember, rivolgermi a un pubblico giovane mi impone anche di evolvere”. E aggiunge: “Uso sempre gli eventi per testare cose nuove che sto facendo e che non sono ancora state pubblicate”.

I numeri parlano chiaro: 54.102 biglietti venduti, prezzo medio 60,48 euro. Il palco guarda al mondo ma lascia spazio alla musica: “Deve fare il suo lavoro – rimarca il dj – voglio che la gente oggi si diverta, che si ricordi di una festa serena”. Su una possibile reunion degli Eiffel 65, dopo una foto postata sui social con Jeffrey e Maury lui chiarisce: “L’incontro è stato casuale, li ho invitati a San Siro ma suonano in Germania. È bello incontrarsi di nuovo perché ci legano tantissimi ricordi”. Il concerto inizia alle 20: una scelta tecnica e narrativa. “Mi piace sempre costruire questa atmosfera in crescendo, non volevo rinunciare a nulla”. Porta una logica da club nello stadio. Visual e libertà creativa sono centrali stasera: “Abbiamo lavorato con grande impegno sulla parte dei visual – spiega – la tecnologia ci permette di improvvisare”. 

Il tutto nasce da una base sincronizzata, ma è gestita in tempo reale. “Abbiamo iniziato questo lavoro con il tour nei palazzetti”. A poche ore dallo show Gabry Ponte ammette di esser emozionato: “Sono agitatissimo ma ho maturato tanta esperienza quindi lo maschero bene. Il giorno che salirò sul palco senza ansia probabilmente sarà il giorno che smetterò”.