In un’intervista al quotidiano la ‘Nuova Sardegna’, il ministro Tajani ha spiegato che il vertice Nato dell’Aia ha rappresentato una svolta sul problema del contributo dei paesi componenti l’Alleanza. “È stato avviato un nuovo percorso nella Nato,” ha dichiarato Tajani. Secondo lui, le nazioni europee dell’Alleanza hanno riconosciuto di aver speso troppo poco per la difesa collettiva per troppi anni. Inoltre, la difesa dell’Europa di fatto è stata affidata principalmente alla macchina militare e alla volontà politica americana. Due fattori ci hanno fatto cambiare idea, e ci hanno fatto decidere di alzare il livello di spesa. Sono la guerra così minacciosa della Russia in Ucraina e la chiara intenzione dell’amministrazione Trump di dire ai suoi cittadini ‘americani, non spendo i vostri soldi per difendere l’Europa se l’Europa non inizierà a spendere di più’,” ha affermato Nato Tajani.
Nato Tajani ha anche aggiunto che “gli adeguamenti al 5% del Pil non saranno immediati. Ci sono delle clausole che permetteranno di tener conto del bilancio dei vari Stati”. Ha concluso affermando che il governo non taglierà “la spesa sanitaria, la spesa sociale, le spese per le scuole. Il resto è demagogia e propaganda”, ha dichiarato Nato Tajani.
