I repubblicani del Senato USA sono impegnati in una corsa contro il tempo per approvare il ‘big, beautiful bill”. L’obiettivo è di trasformarlo in legge entro il 4 luglio, come desidera Donald Trump. Nel primo pomeriggio di oggi è previsto un primo voto procedurale. Dopodiché, si passerà alla votazione finale del testo finale. Mille pagine, pubblicate solo la notte scorsa, contengono tutti i capisaldi dell’agenda legislativa di Trump. Questi vanno dai tagli fiscali ai fondi per combattere l’immigrazione. Il Senato USA ha un ruolo cruciale in queste votazioni.
Nonostante i repubblicani abbiano la maggioranza al Senato, ci sono incertezze sui voti per il controverso piano. Questo piano prevede tagli profondi al sistema previdenziale. Dal Medicaid, l’assistenza sanitaria pubblica per i più poveri, ai food stamp, i buoni per l’acquisto dei beni alimentari per le famiglie a basso reddito. “Lo scopriremo domani”, ha risposto la notte scorsa John Thune alla domanda se ci sono i voti per andare avanti. John Thune è il leader della maggioranza repubblicana al Senato USA.
Per approvare la legge, a cui si prevede la minoranza dem si opporrà compatta, i repubblicani possono perdere solo 3 voti. Un senatore, Rand Paul, ha già annunciato la sua opposizione alla legge. Questa legge fa salire il tetto del debito. Inoltre, diversi senatori del Senato USA, sia conservatori che moderati, hanno evidenziato alcune criticità. Tuttavia, lo hanno fatto per motivazioni opposte.
La corsa contro il tempo dei repubblicani deve affrontare i tentativi di ostruzionismo della minoranza dem. Chuck Schumer, il leader dem, ha minacciato di rallentare la seduta. Ha chiesto la lettura a voce alta in aula di tutte le mille pagine della proposta. Il suo obiettivo è di far deragliare il progetto caro a Trump della firma della legge entro il 4 luglio. Inoltre, i democratici si preparano a presentare decine di emendamenti. Questi costringeranno i repubblicani ad affrontare insidiose votazioni nel Senato USA.
