Elite Pages, il metodo di scrittura che fa bene all’anima. Intervista a Giulia Cipolletta

Scrivere è un vero e proprio atto di autocura che rivolgiamo a noi stessi. Attraverso la scrittura diamo sfogo ad emozioni, sensazioni e stati d’animo che ci consentono di acquisire nuove consapevolezze sul proprio modo di abitare il mondo dando vita a nuove narrazioni.

La scrittura è in grado di fare bene sia all’anima che al fisico. Molti studi scientifici lo confermano. Per fare chiarezza sui benefici terapeutici della scrittura abbiamo consultato Giulia Cipolletta co-fondatrice di Simmat. Da oltre 20 anni scrive per la carta e il web, è una  consulente, speaker e docente oltre ad essere ideatrice del metodo di scrittura terapeutica “Elite Pages”. Proprio su questo metodo ideato e perfezionato negli anni per essere reso accessibile a tutti, Giulia ha pubblicato il libro  “Scrivere fa bene – il potere terapeutico della scrittura: tradurre in parole le emozioni”, Dario Flaccovio Editore.

Giulia, quali sono i  benefici del metodo Elite Pages e perché praticarlo?

Pagina dopo pagina si diventa più saggi, consapevoli, forti, felici, e si entra in contatto col il proprio mentore interiore. Si monitorano molto meglio i propri obiettivi e le nuove abitudini che si vogliono acquisire. I pensieri profondi emergono e vengono messi su carta, conoscendo veramente se stessi e prendendo decisioni migliori ogni giorno. Si impara veramente dal passato. Si ammette di avere problemi e si iniziano a cercare soluzioni.

Si trova la forza per chiudere relazioni malsane e si guarisce dalle ferite. Ci si libera dei pensieri preoccupanti. Si elaborano le ferite del passato. Si scopre e si conoscono meglio le proprie ombre, per affrontarle. Si ha un supporto per superare separazioni, traslochi, lutti e ciò che la vita ti presenta.

Si esamina la propria vita da una prospettiva nuova, da un’altitudine diversa, in cui metti molto più a fuoco (anche eventi positivi). Nasce una nuova modalità di riflessione e di livello superiore.


Come creare le proprie Elite Pages?
Ogni giornata è divisa in due pagine. La prima pagina è una semplice pagina, completamente bianca, a unica eccezione dell’intestazione dove potrai inserire la data, l’ora in cui ci si è svegliati, a che ora si è andati a dormire le ore di sonno

La seconda pagina è divisa in tre blocchi. Vi è il blocco della Gratitudine
 sul quale si possono scrivere almeno tre cose per cui si è grati. La gratitudine è supportata da numerose ricerche: aumenta felicità e ottimismo, salute ed energia, rinforza emozioni positive, riduce materialismo, migliora relazioni, favorisce il sonno e l’autostima, riduce invidia e gelosia, migliora le decisioni e la produttività. Il secondo blocco dedicato alle azioni del giorno. In esso si possono scrivere le azioni da compiere nella giornata.

E infine vi è il blocco delle “quattro domande”. queste sono ispirate al libro I quattro accordi di Don Miguel Ruiz e sono: Sono stato impeccabile con la parola? Sono riuscito a non prendere nulla sul personale? Sono riuscito a non supporre nulla? Ho fatto del mio meglio?

Cosa scrivere nella prima pagina?
Si può iniziare raccontando come ci si sente fisicamente ed emotivamente, quali sono i propri pensieri ricorrenti, qual è la cosa più importante da fare adesso, oppure raccontare il proprio più grande segreto, paura o desiderio.
Se non viene in mente nulla, si può partire da un esame della giornata precedente.
br/p>br!– wp:paragraph –>– Qual è la domanda che non mi sto facendo?

Ci pui indicare qualche altro esercizio di scrittura terapeutica?

Un altro valido esercizio è numerare le “cose”, scriverle di getto e senza sosta. Ogni tanto occorre ricontrollare queste liste per spuntare ciò che si è conquistato. Queste sono esempi di liste
– Cento cose che mi piacciono di me
– Cento cose di cui sono grato
– Cento modi per coccolarmi
– Cento cose/persone/posti che amo
– Cento modi in cui mi saboto
– Cento idee di marketing per il mio business
– Cento cose in cui riesco bene
– Cento cose che ho realizzato nella mia vita
– Cento cose che voglio fare prima di morire
– Cento cose che mi spaventavano, ma non più