Dazi: Borghi (Iv), ‘Meloni più trumpiana di Trump’

“Da Addis Abeba, Giorgia Meloni si conferma più realista del Re, o se preferite più trumpiana di Trump. Persino il cancelliere tedesco Merz ha dovuto ammettere che i dazi imposti da Trump, e accettati da una tremebonda von der Leyen su indicazione (anche) della nostra premier, causeranno danni ingenti all’economia tedesca. Siccome il nord-est italiano è legato economicamente a doppio filo alla Germania, sarebbe il caso di capire dove esattamente per Meloni l’accordo scozzese sia ‘positivo e sostenibile'”. Lo scrive in un post su X il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva.

“Questo accordo non è né positivo né credibile. E dirlo non significa essere anti-occidentali o anti-americani. Significa – prosegue – non essere sovranisti, non essere protezionisti, non essere di destra. Significa pensare a un’altra Europa, quella vera dell’integrazione e della politica. E significa pensare che sia l’apertura di mercati, e non la loro strozzatura o la pianificazione imposta, la strada per il benessere dei popoli. Una volta lo pensavano anche i cosiddetti ‘liberali’ di centrodestra. Prima di consegnarsi, armi e bagagli, al sovranismo nazionalista di Giorgia”.