Il successo di Outlander è stata una vera e propria scommessa sotto tanti e diversi punti di vita. La serie – che oggi è al suo giro di boa con gli episodi dell’ottava e ultima stagione – ha debuttato in America il 9 agosto di 11 anni fa. Da quel momento non ha mai smesso di veleggiare alto nel cuore del pubblico. Il segreto del suo successo? Conservare la sua autenticità.
Solo qualche giorno fa abbiamo aperto una parentesi su Outlander in merito all’uscita del suo primo spin off – qui c’è l’articolo -, ma per completezza è giusto parlare anche delle serie madre. Al momento, è una tra le produzioni più in voga e più interessanti del panorama televisivo americano. È una delle poche che miscela il dramma storico, con i suoi corsi e ricorsi, con un racconto intimistico di un amore che trascende qualsiasi cosa. Outlander è arrivato in tv per la prima volta nell’agosto del 2014. Il primo episodio è andato in onda ben 11 fa sulla rete a pagamento di Starz e poi in Italia su Sky.
Da lì di stagioni ne sono state prodotte ben 8 e l’ultima è attesa per i primi mesi del 2026. Nonostante ciò, Outlander ha conservato la sua integrità senza mai scendere a patti con nessuno. È riuscito a miscelare sia la tematica amorosa a una vicenda tra storia e magia. Infatti, al centro del racconto c’è l’amore di Jamie e Claire. Lei, donna felicemente sposata negli anni ’40, causa forza maggiore viaggia indietro nel tempo fino al 1783. Qui incontra il bel Jamie Fraser in un momento in cui la Scozia si stava per preparare alla guerra contro l’Inghilterra. Proprio in questo mix, Outlander ha saputo raccontare sia la storia di un amore che vince contro il tempo sia i passi più importanti della storia moderna e contemporanea.
Outlander: l’amore tra Jamie e Claire
Claire Randall, giovane infermiera, ha soccorso tantissimi feriti durante la Seconda guerra mondiale. Decide di concedersi una seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Arrivati a Inverness, i due coniugi si dedicano alle loro passioni. Frank studia la storia del luogo dove è nato per saperne di più sul suo passato. Claire, da sempre appassionata di botanica, si bea della rigogliosa flora scozzese per approfondire le sue conoscenze. Tutto sembra andare per il meglio finché i due, dopo aver assistito a una tipica danza celtica per celebrare la primavera attorno a un mistico cerchio di pietre, non vengono coinvolti in un’esperienza al tempo stesso straordinaria e terribile.
Infatti, dopo questo avvenimento, Claire tocca una delle pietre del cerchio e viene magicamente trasportata indietro nel tempo, nel 1743. Qui si sta assistendo a un duro scontro tra i ribelli locali e le Giubbe Rosse inglesi. Fra i militari, Claire incontra causalmente il Capitano Jonathan ‘Black Jack’ Randall, un antenato di suo marito simile a lui solo nell’aspetto fisico. Quando l’uomo cerca di stuprarla, Claire sfugge alle grinfie di Randall e viene portata al castello di Leoch di proprietà della famiglia MacKenzie. Qui dà subito prova delle sue avanguardiste capacità mediche, tanto da salvare il nipote del Lord del castello, Jamie Fraser. In seguito, lui la costringe a rimanere per sfruttare la sua competenza come guaritrice. Con il passare del tempo, Claire e Jamie, costretti dalle circostanze a sposarsi, iniziano a provare veri sentimenti l’uno per l’altra, vivendo un amore passionale. Ma Claire è costantemente tormentata dal senso di colpa per il suo cuore diviso a metà e dal desiderio di ritornare tra le braccia del suo amato Frank.

Outlander non è solo una serie sui viaggi nel tempo
Nasce come romanzo storico e come un racconto di formazione, ma non è una serie time travel. Outlander mette pesantemente l’accento sulla differenza tra passato e presente, tra mondo originale di Claire e quello in cui viene catapultata. Entrambi sono costruiti molto bene. Entrambi hanno la loro atmosfera e i loro costumi sociali. Più che altro èuna sorta di Game of Thrones al femminile, come l’ha definito BuzzFeed. Claire è una Daenerys contemporanea, impegnata a gestire draghi di altra sorta. Il 1743 della serie è un luogo in cui lo stupro è facile, violento e non necessariamente punito, dove la superstizione impazza al punto che la gente preferisce credere al demonio che alle malattie, dove una donna che alza la testa è giudicata e studiata come un oggetto sotto il microscopio. E l’ingiustizia sociale è all’ordine del giorno.
È l’adattamento televisivo dell’omonima serie di romanzi fantasy/d’avventura della scrittrice statunitense Diana Gabaldon, il primo dei quali pubblicato nel 1991. Nel giugno del 2013, il clamore suscitato dal drama, una delle novità più attese nei mesi che seguirono, incoraggiò il network a ordinare una stagione inaugurale lunga ben 16 episodi (divisi in due parti). È stato un atto di fiducia particolarmente generoso sia per Starz sia per il via cavo in generale. Questo fu ricompensato da 3,7 milioni di spettatori, che per l’epoca furono un vero successo.

