A Monte Sole, un appello per la pace a Gaza





Il 14 agosto, alla vigilia dell’Assunta, un luogo di memoria e dolore come Monte Sole si farà portavoce di un grido per la pace. Proprio dove avvenne il più grande massacro di civili compiuto dai nazisti sul fronte occidentale, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, lancerà un accorato appello per “fermare la devastazione della guerra nella Striscia di Gaza”.




L’evento, carico di un profondo significato simbolico, vedrà la lettura dei nomi di tutti i bambini uccisi a partire dal 7 ottobre. L’intenzione è quella di onorare ogni singola vita, strappandola all’anonimato dei numeri.



“Nessuno è un numero. Ogni persona ha un nome, la sua identità. Tutti hanno pari dignità” ha sottolineato il cardinale Zuppi, mettendo in luce l’umanità di ogni vittima. Questo gesto vuole essere un monito potente: in un conflitto che calpesta la vita, il ricordo di ogni singolo nome diventa un atto di resistenza e di dignità.



Zuppi, che è anche inviato papale per la risoluzione del conflitto russo-ucraino, ribadisce la sua ferma convinzione che l’unica strada percorribile sia la diplomazia. “Per la Terra Santa come tra Russia e Ucraina l’unica via davvero percorribile è mettersi attorno a un tavolo per giungere il prima possibile a un cessate il fuoco” ha affermato.



La riflessione del cardinale si conclude con un interrogativo che vuole scuotere le coscienze: “La domanda che ci deve inquietare davanti a tanta enorme sofferenza (riassunta nelle lacrime di un bambino o di una madre che piange perché è avvolto in un sudario) è se abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare per la pace”.



Un quesito che spinge a una profonda introspezione e che invita a un’azione concreta, al di là delle parole, per la costruzione di un futuro senza guerre.