Le ferie sono un banco di prova per le relazioni: più tempo insieme, meno routine, nuovi scenari e magari tensioni in agguato.
L’estate concentra in pochi giorni quello che il resto dell’anno distribuisce in mesi, a partire dalle decisioni da prendere insieme, la condivisione di spazi, momenti di svago e di fatica. Per molte coppie è un’occasione per ritrovare sintonia, ma per altre, una lente d’ingrandimento sulle crepe già presenti.
Sull’argomento facciamo chiarezza con Alessandra Bitelli, coach e autrice de “Il primo romanzo utile del coaching”
Cosa succede alla coppia in vacanza?
La vacanza è una sorta di acceleratore emotivo, perché toglie la routine e porta a galla ciò che c’è davvero nella relazione e non sempre è un male, perché anche i contrasti, se gestiti, possono diventare occasioni di crescita. Un partner che si disconnette emotivamente, anche quando non ci sono problemi organizzativi o fisici, sta comunicando qualcosa, Ignorarlo rischia di far crescere la distanza.
Più tempo insieme può significare più intimità, ma anche più occasioni di scontro?
Le giornate senza orari fissi, i programmi improvvisati o al contrario troppo rigidi, i diversi bisogni di riposo o di attività e ogni dettaglio può diventare un micro-conflitto. Il punto non è evitare ogni discussione, ma saperla affrontare. La vacanza è come un laboratorio. Mostra quanto si è capaci di ascoltare l’altro, negoziare, trovare compromessi e soprattutto quanto si è capaci di esprimere al partner i propri bisogni. Non serve reinventare la coppia ogni anno ma tenere vivo un senso di curiosità verso l’altro, come se lo conoscessimo per la prima volta.
In vacanza anche quello che non ci va bene va comunicato o bisogna aspettare il rientro?
Suggerisco di non aspettare il rientro per parlare di ciò che è mancato o che ha fatto sentire inascoltati altrimenti la distanza aumenterà e si cercherà di attribuire la responsabilità all’altro creando altri motivi di rimprovero reciproco. Può essere utile imparare a parlare apertamente esprimendo ciò che si desidera o ciò che ha ferito prima. Il rischio è che si dimentichino anche i momenti più belli e che non siamo più capaci di riconoscere al partner ciò che ci ha resi felici.
Il test di autovalutazione della coppia in vacanza
Di cosa si tratta?
Questo esercizio non serve a stabilire chi ha più colpe, ma a fare chiarezza su quanto ognuno investe in prima persona. L’obiettivo è allenarsi a vedere la relazione come un terreno comune di cui entrambi siamo responsabili. Se non siete riusciti a farvi queste
domande prima di partire, va benissimo fermarvi ora oppure nei giorni del rientro. Le risposte non sono un verdetto ma un esercizio di scoperta di sè stessi e non di quanto l’altro sia in difetto. Conta soprattutto capire dove intervenire per far crescere ciò che vi unisce. Basterà dare un voto da 1 a 5 a ciascuna voce (5=massimo) e leggere il punteggio secondo le indicazioni. E se scoprite di avere punteggi bassi su alcune voci, non spaventatevi, perché avrete scoperto il punto di partenza per capire come si sta in quella relazione e cosa potete fare per renderla migliore.
- Comunicazione chiara
Dici davvero cosa vuoi o lasci che “tanto l’altro capisca”?
- Gestione dei conflitti
Le discussioni si chiudono con un punto d’incontro o finiscono sotto il tappeto?
- Tempo di qualità insieme
Ci sono momenti di pura connessione, senza telefoni o distrazioni?
- Spazi individuali
Ognuno riesce a ritagliarsi del tempo per sé senza sensi di colpa?
- Decisioni condivise
Le scelte importanti (mete, orari, spese) sono prese a quattro mani?
- Equità nei carichi
C’è equilibrio tra i due nella gestione di prenotazioni o organizzazioni in genere?
- Affetto e intimità
Vi sentite cercati, rispettati e a vostro agio nel quotidiano?
- Supporto reciproco
Nei momenti di stanchezza o ansia, l’altro c’è davvero?
- Divertimento e leggerezza
Vi capita di ridere insieme, creare nuovi ricordi positivi?
- Progetto comune
Nascono nuove un’idea da portare a casa per il “noi” del futuro?
Come leggere il punteggio
- 42–50 punti – Luna di miele! Continua così.
- 31–41 punti – Buono con margini di miglioramento. Scegli due aree su cui lavorare.
- 21–30 punti – Sufficiente. Sicuramente puoi impegnarti per creare maggiore intesa
- Sotto i 20 punti – può essere il momento di chiedere un aiuto esterno
