Nell’Angelus da Piazza San Pietro il Pontefice richiama i fedeli a un impegno concreto per il bene, l’amore e la giustizia.
La fede non è un concetto astratto, ma un impegno che deve abbracciare ogni aspetto della nostra vita. È questo il messaggio che Papa Leone XIV ha rivolto ai fedeli durante l’Angelus in Piazza San Pietro, invitando ciascuno a vivere il Vangelo come criterio di scelte e stile di vita.
“La nostra fede è autentica quando abbraccia tutta la nostra vita, quando diventa un criterio per le nostre scelte, quando ci rende donne e uomini che si impegnano nel bene e rischiano nell’amore, proprio come ha fatto Gesù”, ha dichiarato il Pontefice.
La “porta stretta” del Vangelo
Il Papa ha sottolineato come Gesù non abbia scelto la via del successo o del potere, ma quella più difficile della croce, “la porta stretta” che conduce alla salvezza.
“Lui è la misura della nostra fede, Lui è la porta che dobbiamo attraversare – ha proseguito Leone XIV – vivendo il suo stesso amore e diventando operatori di giustizia e di pace”.
Questo, ha ricordato il Pontefice, comporta spesso decisioni difficili, impopolari e controcorrente: lottare contro l’egoismo, perseverare nel bene anche quando sembra prevalere il male, spendersi generosamente per gli altri.
La promessa della gioia eterna
Il Papa ha poi incoraggiato i fedeli a non temere la fatica, perché “oltrepassando questa soglia scopriremo che la vita si spalanca davanti a noi in modo nuovo, entrando fin d’ora nel cuore largo di Dio e nella gioia della festa eterna che Egli ha preparato”.
L’invocazione a Maria
Al termine, Leone XIV ha affidato la preghiera alla Vergine Maria, perché sostenga i credenti nel coraggio di percorrere la strada esigente del Vangelo e nell’aprirsi “alla larghezza dell’amore del Padre”.
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