La Grecia inasprisce le misure contro i migranti irregolari




Il governo greco ha approvato una nuova legge che inasprisce significativamente le misure contro l’immigrazione irregolare, introducendo la detenzione per i migranti sprovvisti di documenti validi.

Questa decisione, che ha suscitato un ampio dibattito sia a livello nazionale che internazionale, mira a rafforzare i controlli alle frontiere e a velocizzare le procedure di rimpatrio.


La nuova normativa prevede che chiunque venga trovato nel territorio greco senza i documenti necessari per il soggiorno possa essere trattenuto in centri di detenzione per un periodo che può estendersi fino a sei mesi, o anche più in caso di ricorsi legali. Le autorità sostengono che questa misura sia essenziale per gestire il flusso migratorio e garantire la sicurezza interna.


“Non possiamo permettere che il nostro paese diventi un punto di transito incontrollato,” ha dichiarato un portavoce del Ministero della Migrazione, sottolineando che l’obiettivo è distinguere tra rifugiati che hanno diritto alla protezione internazionale e migranti economici irregolari.


Tuttavia, la legge ha sollevato forti critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani e di diverse associazioni. Amnesty International e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) hanno espresso preoccupazione per il potenziale impatto sui diritti fondamentali dei migranti.


“La detenzione automatica di persone solo per il fatto di non avere documenti è una violazione dei principi di base del diritto internazionale,” ha affermato un rappresentante di Amnesty International, chiedendo al governo greco di riconsiderare la sua posizione e di adottare un approccio più umano e proporzionato.


La Grecia, che si trova in prima linea nelle rotte migratorie del Mediterraneo, ha affrontato negli ultimi anni una pressione migratoria significativa, gestendo l’arrivo di migliaia di persone, molte delle quali fuggono da guerre e povertà. La nuova legge rappresenta un cambio di passo nella politica migratoria del paese, che ora si allinea a una linea più dura e restrittiva.


Le autorità greche si difendono affermando che la misura è necessaria anche per combattere le reti di trafficanti di esseri umani, che sfruttano la vulnerabilità dei migranti. Il governo ha ribadito il suo impegno a rispettare i diritti dei richiedenti asilo, ma ha anche inviato un chiaro messaggio a chi tenta di entrare illegalmente nel paese: la tolleranza zero.


Il futuro di questa legge e il suo impatto effettivo sulle vite dei migranti restano incerti. L’attuazione della normativa sarà attentamente monitorata dalla comunità internazionale, con gli occhi puntati sulla Grecia che cerca di bilanciare la gestione dei flussi migratori con il rispetto degli obblighi internazionali.