Argentina: via le compagnie petrolifere da Calilegua

In una decisione che segna un punto di svolta nella tutela ambientale in Argentina, la Corte Suprema di Giustizia ha emesso una sentenza storica. Le compagnie petrolifere devono cessare ogni attività nel Parco Nazionale di Calilegua, nella provincia di Jujuy, e procedere alla bonifica dell’area entro il 31 dicembre 2030.



Il Parco Nazionale di Calilegua è uno dei gioielli naturali dell’Argentina. È situato nella regione delle Yungas, una delle aree di foresta tropicale più ricche di biodiversità del paese. Tuttavia, da decenni, l’attività petrolifera ha compromesso gravemente l’ecosistema. Si riscontrano pozzi abbandonati, perdite e contaminazioni che hanno danneggiato corsi d’acqua e suolo.

La sentenza della corte suprema


La causa è stata avviata nel 2014 da cittadini di Lozano e San Salvador de Jujuy. Erano preoccupati per i danni ambientali causati dall’estrazione di idrocarburi all’interno del parco. Dopo undici anni di battaglie legali, la Corte ha riconosciuto l’illegalità della prosecuzione delle attività petrolifere. Questo si applica a un’area classificata come “bosco nativo di alto valore” (categoria I), dove ogni tipo di trasformazione è vietata.


La sentenza impone al governo nazionale, alla provincia di Jujuy e alle società coinvolte — tra cui JEMSE e Jujuy Hidrocarburos Sociedad Anónima Unipersonal — di:


– Fermare immediatamente l’attività petrolifera nei siti Caimancito e Ca.e3;
– Bonificare i pozzi inquinanti, alcuni dei quali abbandonati da oltre 50 anni;
– Attuare un piano di ripristino ambientale completo.

Le responsabilità


Il tribunale ha sottolineato il “chiaro inadempimento dei doveri di controllo” da parte dello Stato. Anche le autorità locali sono responsabili. Dei 34 pozzi presenti nel giacimento Caimancito, solo 12 sono attivi, mentre gli altri risultano “in stato di abbandono”. Inoltre, non sono stati rispettati i protocolli di chiusura previsti dalla legge.

Un precedente potente


Questa sentenza non è solo una vittoria per l’ambiente, ma anche un precedente giuridico importante. Essa tutela le aree naturali in Argentina e in tutta l’America Latina. Dimostra che la pressione civile e la giustizia possono prevalere contro interessi economici radicati.

Il Parco Nazionale di Calilegua potrà finalmente respirare. Insieme a lui, le comunità locali e le specie che lo abitano. Una pagina nuova si apre per la giustizia ambientale.