Con il titolo “La caccia ha inizio”, la serie tv con i fratelli Winchester che hanno combattuto le forze oscure del male in giro per l’America ha debuttato in tv per la prima volta. Ha rappresentato un vero e proprio caso per la tv di inizio anni 2000. Tanto che Supernatural è andato avanti per ben 15 anni attraversando un’epoca di grandi cambiamenti sociali e culturali.
Era il 13 settembre del 2005 quando sul network della The WB – ora non esiste neanche più – ha debuttato Supernatural con il suo primo storico episodio. In Italia è arrivato solo il 13 febbraio del 2007. Tuttavia, la serie era già diventata un fenomeno di massa e anche di studio. Con un incipit semplice ma di tutto rispetto, la serie si è imposta come un vero e proprio fenomeno di costume. Infatti, è diventata un cult immediato.
Da quella prima stagione di 22 episodio ne seguirono altre 14. Fino ad arrivare al novembre del 2020 quando – in piena pandemia – è stato girato l’ultimo episodio. A 5 anni dal suo gran finale e a 20 anni dal pilot, Supernatural non ha perso il suo appeal. Ha conservato la sua bellezza senza mai scendere a compromessi con nessuno. Qui c’è la ragione di cult che non passerà mai di moda. Ad oggi (e ancora per qualche giorno) la serie è disponibile su Amazon Prime Video. E ora vi spighiamo perché non ci sarà mai una serie che potrà eguagliare la sua bellezza.
Supernatual, un cult impossibile da dimenticare
I fratelli Dean e Sam Winchester sono rimasti orfani della madre quand’erano piccoli. Questo a causa di una strana entità che ha fatto bruciare la donna fra le fiamme dell’infermo. Quel giorno, il padre dei due ha intrapreso una disperata caccia a tutto ciò è soprannaturale. Voleva liberare il mondo dal male e trovare il responsabile della morte dell’amata moglie. Quando però l’uomo scompare, i figli decidono di portare avanti la sua missione.
Per 15 anni – la serie di questo genere è la più longeva di sempre – Dean e Sam hanno affrontato mostri, paure, leggende, demoni e sfide personali. Hanno anche affrontato i fantasmi di un passato famigliare segnato dalla caccia (ai demoni) del padre John. Inoltre, hanno dovuto affrontare un’infinità d’imprese che richiedevano sempre una grande fede.
La fede è uno dei temi chiave della serie, creata da Eric Kripke e costruita sul folklore, i classici del genere horror, le leggende metropolitane e, naturalmente, le figure della Bibbia. Perché se esiste il Male, deve esistere per forza anche il Bene.
Non necessariamente sotto forma di Dio in veste di Deus Ex Machina che arriva a salvare i protagonisti impegnati a salvare il mondo, ma nei panni di due fratelli. Uno di loro è fermamente determinato a negare di avere qualsiasi fede in ciò che non vede. Essi sono pronti a sacrificare la vita l’uno per l’altro. Supernatural, episodio dopo episodio, affina quella che è la sua arte principale. Si occupa di tematiche “classiche”, carissime a letteratura, cinema e tv. Aggiunge sempre almeno un elemento originale, nuovo, fresco. È una cuccagna per gli amanti del genere, che riconoscono tutte le citazioni, o anche solo una parte. Inoltre, è un prodotto confezionato per attrarre il pubblico più variegato possibile grazie al mix di generi vincente. I protagonisti, inoltre, sono costruiti per diventare parte della “famiglia” degli spettatori. Le avventure sono sempre imprevedibili. Nel mondo di Supernatural, niente è scontato.
Tutto può succedere. Morte dei personaggi più amati inclusa. Con un cast sempre perfetto – menzione d’onore a Mark Sheppard nel ruolo del malefico Crowley – con una colonna sonora e con la Chevy Impala nera di Dean, Supernatural ha tenuto la testa alta per 15 anni. Ci ha regalato episodi per ogni gusto e battute memorabili.