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“Cara Mariangela
questa estate durante la stagione estiva in un villaggio turistico nel Salento ho conosciuto un ragazzo che mi ha subito incuriosita. Durante il periodo di lavoro abbiamo cercato il più possibile di trascorrere del tempo insieme per conoscerci meglio nonostante i turni di lavoro estenuanti. In poco tempo si è creato tra di noi una sintonia e una complicità che non avevo sperimentato sino ad ora. Ne sono subito rimasta ammaliata e spaventata al tempo stesso.
Sono stati mesi intensi di cui custodisco un bellissimo ricordo. Adesso che sono tornata al mio paese di origine in Toscana e lui è tornato nel suo paesino in Puglia sono subito stata assalita da tanti dubbi sulla possibilità di avere una storia a distanza. Lui me l’ha chiesto perché mi ha confessato che è molto coinvolto in quel sentimento che stava nascendo tra di noi in estate.
Cara Stefania,
le storie a distanza sono assolutamente facili da gestire. Richiedono molta pazienza, coraggio, voglia di mettersi in gioco e di venirsi incontro. Necessitano di cura, una grande dose di reciprocità, volontà di costruire qualcosa insieme anche quando il tempo effettivo trascorso insieme è ridotto. Si alimentano di motivazione nel condividere momenti significativi di cui essenziale non è la quantità ma la qualità.
Non è da sottovalutare l’investimento di tempo, energie, e soldi per incontrarsi, venirsi incontro. Sono tutti questi fattori di cui si tiene conto e che fanno la differenza in una storia a distanza. C’è chi è portato per esse e chi no. Chi le preferisce e chi farebbe di tutto per azzerarne le distanze fisiche anche se il vero problema non sono quelle fisiche ma quelle emotive.
Al giorno d’oggi grazie ai mezzi di trasporto sempre più accessibili e veloci e le nuove tecnologie è diventato più facile gestire le distanze fisiche. quelle che preoccupano sono quelle emotive che si cibano di silenzi assordanti, incomprensioni e illusioni.
È inevitabile sentirsi indecisi se concedersi o meno la possibilità di vivere una storia a distanza, la risposta la puoi sapere solo tu. Non è semplice farla emergere. Se pensi che questo rapporto sia così speciale e raro dargli una possibilità. Sii però onesta e sincera, prima di tutto con te stessa. Certi incontri caratterizzati da complicità e sintonia sono sempre più rari. Chiediti se ora che sei tornata alla routine in Toscana vale la pena rendere partecipe lui della tua quotidianità.
A volte ciò che ci spaventa e ci riempie di dubbi è il fatto che certe situazioni non le conosciamo e non possiamo esercitare su di esse nessuna forma di controllo. Sii chiara anche con lui. Parlargli delle tue perplessità. Se c’è un sentimento reciproco e forte da entrambe le parti saprete come gestire al meglio le distanze e creare abitudini tutte vostre che si cibano di rispetto, empatia, condivisione e fiducia.
Non lasciarti frenare dalle paure. Gli ostacoli non vanno raggirati ma affrontati. In due è ancora meglio perché tutto ciò riguarda entrambi. Insieme nel bene e nel male troverete una soluzione in grado di farvi vivere serenamente quello che sta nascendo e che si sta consolidando (anche a distanza).
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