Anno III • Numero 245
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QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

Maltempo, diversi danni fra Toscana e Liguria. Per domani emanata allerta arancione per quattro regioni

La situazione maltempo in Italia

Maltempo, la pioggia non dà tregua con diverse zone d’Italia che hanno avuto diversi danni a causa della pioggia. E la situazione non è finita qua

L’estate italiana subisce una brusca e violenta interruzione a causa di una forte ondata di maltempo. Il contrasto tra l’aria fresca in arrivo e il forte calore accumulato al suolo nei giorni precedenti ha innescato una sequenza di eventi atmosferici estremi. Le previsioni indicano che le forti piogge investiranno prevalentemente il nord Italia nella giornata di oggi, portando un marcato peggioramento a partire dall’arco alpino per poi estendersi rapidamente alle pianure e alle zone costiere.

Di fronte a questo scenario, il Dipartimento della Protezione Civile ha diffuso un bollettino dettagliato per chiarire la mappa dei rischi. È stata dichiarata l’allerta arancione in Lombardia per rischio temporali e rischio idrogeologico, poiché diverse aree della regione si trovano esposte a precipitazioni abbondanti e potenziali dissesti del terreno. Un livello di allerta gialla per maltempo è stato invece predisposto per l’intero territorio di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, oltre a vaste porzioni di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. Il fenomeno si manifesta con rovesci di eccezionale intensità, raffiche di vento violente, locali grandinate e una straordinaria frequenza di scariche elettriche.

Maltempo, il punto dei danni dopo le ultime piogge

Tra le zone maggiormente colpite figura la Liguria, dove si è scatenata una spaventosa tempesta di fulmini e tuoni sulla costa ligure fin dalle prime ore del mattino. I dati registrati testimoniano la straordinaria violenza dell’evento: sono cadute oltre 37mila scariche elettriche in Liguria, con una concentrazione spaventosa di oltre 20mila fulmini solo su Genova. Questa intensa attività temporalesca ha causato pesanti nubifraghi e bombe d’acqua, in particolare nel levante genovese e nel Tigullio orientale.

I Vigili del Fuoco hanno dovuto gestire decine di chiamate d’emergenza nei comuni di Sestri Levante e Lavagna per allagamenti diffusi. A Chiavari si sono registrati accumuli d’acqua nel quartiere di Ri Basso e nei sottopassi, mentre il fiume Entella è riuscito a contenere le portate grazie al suo livello idrometrico inizialmente basso. Nel capoluogo ligure, l’acqua ha invaso diversi punti critici, compresi i sottopassi della zona di Certosa.

Il passaggio di questa perturbazione ha causato gravi paralisi e disagi alla circolazione ferroviaria per maltempo lungo le dorsali di collegamento della Liguria. Il caso più critico si è verificato nei pressi del confine francese, dove un fulmine sulla stazione di Ventimiglia manda in tilt la sala comando, provocando un improvviso blackout dei sistemi informatici di sicurezza. La scarica, che ha colpito un palo dell’infrastruttura, ha provocato un guasto totale, bloccando gli scambi e impedendo sia l’arrivo che la partenza dei treni. La circolazione lungo la linea Genova-Ventimiglia è stata sospesa, e i tecnici si sono messi al lavoro per cercare di ripristinare le funzionalità di base.

Anche la tratta verso La Spezia ha subito consistenti ritardi, con i treni ad alta velocità e regionali che hanno accumulato tempi di percorrenza superiori a un’ora. I problemi si sono estesi anche al trasporto aereo: a causa delle avverse condizioni atmosferiche sull’aeroporto di Genova, un volo di linea diretto nel capoluogo ligure è stato dirottato verso lo scalo di Pisa.

Spostandosi verso nord-est, la violenza del fronte temporalesco si è fatta sentire forte anche in Veneto. Durante la notte la ondata di maltempo nel Vicentino ha costretto i Vigili del Fuoco a un lavoro ininterrotto per far fronte a decine di richieste di intervento. Le aree maggiormente interessate sono state quelle dell’Altopiano di Asiago e del territorio attorno a Bassano del Grappa.

Le squadre d’emergenza si sono concentrate sulla rimozione di alberi sradicati dalla furia del vento, sul recupero di rami pericolanti e sulla messa in sicurezza di linee telefoniche e pali dell’illuminazione pubblica abbattuti lungo le strade nei comuni di Gallio, Foza, Roana, Enego e Cismon del Grappa.

Il forte maltempo in quota sulle Dolomiti ha reso particolarmente drammatiche e complesse le operazioni condotte dal Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Gli operatori sono stati impegnati in diversi interventi ad alto rischio resi difficilissimi dalle avverse condizioni ambientali. A Cima d’Ambiez, a circa 2.900 metri di altitudine, una scalatrice rimasta ferita a un ginocchio durante la discesa è stata raggiunta a piedi da una squadra di dieci soccorritori, poiché la densa nebbia impediva all’elicottero di avvicinarsi.

Dopo un lungo accompagnamento a terra, la donna è stata verricellata a bordo del velivolo solo a tarda notte. Quasi contemporaneamente, sulle Placche Zebrate, due climber tedeschi rimasti bloccati fuori rotta e ormai privi di forze sono stati tratti in salvo direttamente dalla parete poco prima che scoppiasse un violento temporale.

La squadra di terra si è dovuta poi riparare sotto le rocce per ore prima di poter rientrare. Un ulteriore allarme è scattato sul ghiacciaio della Marmolada a oltre 3.000 metri di quota, dove due alpinisti bloccati dal freddo intenso sono stati recuperati grazie a una temporanea schiarita che ha permesso il decollo dell’elisoccorso nella notte.

Scendendo verso la Toscana, gli effetti del fronte instabile hanno spinto le istituzioni locali ad adottare rigide misure preventive. A fronte del bollettino meteo sfavorevole, il capoluogo toscano si è preparato all’impatto della perturbazione. La sindaca di Firenze chiude parchi e giardini per allerta arancione firmando un’ordinanza contingibile per tutelare la sicurezza pubblica. Il provvedimento stabilisce la chiusura di tutte le aree verdi recintate, dei cimiteri comunali e delle piste ciclabili lungo il corso dell’Arno.

Palazzo Vecchio ha caldamente raccomandato di evitare la frequenza anche dei parchi ad accesso libero per il concreto pericolo di caduta rami o sradicamento di alberi. L’ordinanza ha vietato inoltre mercati all’aperto, spettacoli e attrazioni mobili nelle aree pubbliche e ha disposto la temporanea sospensione della fermata della tramvia presso il parco delle Cascine per evitare pericoli ai passeggeri in transito.

L’impatto di questo intenso fenomeno di maltempo straordinario conferma la vulnerabilità del territorio di fronte a bruschi sbalzi meteorologici. L’intera rete di soccorso resta in stato di massima allerta mentre si monitora il lento spostamento della perturbazione verso le altre regioni italiane.