Anno III • Numero 245
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Approvata la risoluzione ONU su Gaza: Trump la definisce ‘Storica’, Cina e Russia si astengono



Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha dato il via libera alla risoluzione proposta dagli Stati Uniti riguardante un piano di pace per la Striscia di Gaza. Un documento che autorizza l’istituzione di una forza internazionale di stabilizzazione.



L’approvazione è avvenuta con 13 voti a favore, nonostante l’astensione cruciale di due membri permanenti con diritto di veto: Russia e Cina.

Il Piano Trump e la Forza Internazionale
La risoluzione approva di fatto il piano di pace promosso dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Questo piano prevede, tra le altre cose, l’impiego di una Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF), composta prevalentemente da Paesi musulmani. A questa forza è assegnato il compito di garantire la smilitarizzazione di Gaza. Ciò include il disarmo e la distruzione delle infrastrutture militari del gruppo palestinese Hamas.

La bozza risolve anche l’incertezza sul ruolo di supervisione: il testo approvato menziona e approva il “Board of Peace”. Si tratta di un organismo per l’amministrazione transitoria dell’enclave, la cui presidenza sarà affidata allo stesso Presidente Trump.

Il Presidente Donald Trump ha commentato l’esito del voto tramite il social media Truth. Ha definito l’approvazione “un momento di vera portata storica”.

“Congratulazioni al mondo per l’incredibile voto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che ha riconosciuto e approvato il Board of Peace, che sarà presieduto da me e includerà i leader più potenti e rispettati del mondo,” ha dichiarato Trump. “Questa sarà ricordata come una delle più grandi approvazioni nella storia delle Nazioni Unite. Porterà a ulteriore pace in tutto il mondo ed è un momento di vera portata storica!”

L’ambasciatore americano all’ONU, Mike Waltz, ha rincarato la dose, definendo anch’egli la risoluzione “storica” e sottolineando l’opportunità offerta.

“Sotto la presidenza di Donald Trump gli Stati Uniti continueranno a portare risultati con i nostri partner,” ha affermato Waltz. Ha salutato “l’opportunità di porre fine a decenni di spargimento di sangue e di creare le basi per una pace duratura.”

L’Astensione di Mosca e Pechino
L’astensione di Cina e Russia era stata anticipata da giorni di negoziati intensi. Durante questi negoziati Mosca aveva persino presentato una propria bozza alternativa. Le due potenze, pur non ponendo il veto, hanno manifestato riserve significative su alcuni punti chiave del piano statunitense.

Tra le principali obiezioni, come emerso dalle precedenti discussioni, vi erano la smilitarizzazione di Gaza. Anche l’opposizione alla permanenza di Israele oltre la cosiddetta “linea gialla”. In particolare la gestione della Forza internazionale di stabilizzazione.

La Russia, in particolare, avrebbe preferito affidare al Segretario Generale dell’ONU il compito di valutare le opzioni per il dispiegamento della Forza. Questo avrebbe, di fatto, sottratto l’iniziativa a Washington.

Nonostante le riserve, la maggioranza del Consiglio ha permesso alla risoluzione di passare. Un risultato che gli Stati Uniti considerano una vittoria diplomatica significativa nel difficile cammino verso una stabilizzazione nella regione.