Anno III • Numero 245
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US Open 2026, i risultati del 5 settembre: resta solo Darderi. L’azzurro vola agli ottavi. Eliminato Cobolli

Un tennista esulta agli US Open

US Open 2026, Cobolli eliminato al terzo turno. In corsa resta solamente Darderi. L’azzurro ora sfiderà Zverev. Tutti i dettagli

L’ultimo grande appuntamento della stagione del grande tennis internazionale regala sempre emozioni intense, capovolgimenti di fronte e storie capaci di tenere gli appassionati con il fiato sospeso. Nell’edizione corrente degli US Open, il bilancio della truppa italiana sulle superfici veloci americane si tinge di tinte chiaroscure, dividendosi nettamente tra il profondo rammarico per l’eliminazione di un protagonista attesissimo e l’esaltazione per la cavalcata trionfale di una solida certezza. La competizione sul cemento di New York ha messo a nudo tanto la stanchezza accumulate dai tennisti dopo mesi di fatiche ad altissimo livello, quanto la capacità di emergere con autorevolezza nelle occasioni che contano davvero.

Per Flavio Cobolli, la campagna agli US Open si conclude con un carico notevole di amaro in bocca. Il tennista romano vedeva ormai a un passo la possibilità concreta di raggiungere per la prima volta in carriera gli ottavi di finale nel tabellone di Flushing Meadows, ma il suo cammino si è infranto rovinosamente di fronte al talento cristallino e alla freschezza del giovane belga Alexander Blockx. Il ventunenne si è dimostrato un avversario ben più ostico di quanto la carta potesse far presagire, confermando le voci che lo indicano come uno dei profili più interessanti e pronti per il futuro del tennis mondiale. Nonostante il valore dell’avversario, la sensazione di aver sprecato un’occasione irripetibile resta fortissima nell’ambiente azzurro.

A pesare in maniera determinante sull’andamento dell’incontro è stata la precaria condizione fisica del giocatore italiano. Sin dai primissimi scambi del torne, era apparsa evidente una fatica latente nella corsa e nei colpi del tennista capitolino.

Cobolli è giunto a questo appuntamento decisivo letteralmente prosciugato da una stagione agonistica intensa e dispendiosa, durante la quale ha disputato una quantità di match mai affrontata prima. Questo percorso straordinario gli ha comunque permesso di issarsi fino alla sesta posizione del ranking mondiale, un traguardo storico e del tutto inimmaginabile soltanto dodici mesi fa, ma che alla lunga ha presentato un conto salatissimo sotto il profilo delle energie fisiche e mentali.

Il calo di rendimento dell’azzurro durante la partita si è trasformato in un vero e proprio blackout agonistico che si è protratto per ben un set e mezzo. Dopo aver conquistato con grinta il parziale d’apertura al tie-break e mantenuto l’equilibrio fino al tre pari del secondo set, il romano è improvvisamente sparito dal campo. Una drammatica striscia negativa di undici game consecutivi persi ha completamente stravolto la dinamica della gara, consentendo a Blockx di prendere il totale controllo delle operazioni e di ribaltare il punteggio con un sei a tre e un perentorio sei a zero.

Nonostante la situazione fosse ormai compromessa, la reazione d’orgoglio dell’italiano nel quarto parziale ha riacceso momentaneamente la passione del pubblico presente sugli spalti del campo intitolato a Louis Armstrong. Sotto di un break sul tre a uno per l’avversario,

Cobolli ha raccolto le ultime energie rimaste, recuperando lo svantaggio e riagganciando il belga sul tre pari. Tuttavia, la fiammata si è rivelata un’illusione passeggera: la superiore solidità dell’avversario e un sanguinoso doppio fallo finale hanno sigillato l’incontro sul sei a sette, sei a tre, sei a zero, sei a tre. L’eliminazione pesa enormemente anche in chiave classifica, impedendo l’ingresso nella top five mondiale e subendo il sorpasso di Medvedev, con la pressione ulteriore degli inseguitori.

Il rammarico aumenta se si analizza il quadro generale del tabellone maschile degli US Open. Il cammino verso le fasi finali del torneo si era infatti notevolmente impoverito di ostacoli insormontabili a causa della repentina uscita di scena di Taylor Fritz, sconfitto a sorpresa da Cerundolo. Il tennista statunitense avrebbe dovuto rappresentare l’ostacolo teorico sul percorso del romano negli ottavi di finale, offrendo un’opportunità d’oro che Cobolli non è riuscito a cogliere per via del totale prosciugamento delle proprie risorse fisiche.

Mentre una stella azzurra si spegneva per sfinimento, un’altra ha saputo brillare con abbagliante continuità sul cemento degli US Open. A mantenere viva la bandiera italiana nella seconda settimana dello Slam newyorchese ci ha pensato Luciano Darderi, autore di una prestazione maiuscola e tatticamente impeccabile. Il tennista si è imposto con grande autorevolezza sull’australiano Dane Sweeny, elemento insidioso che al turno precedente aveva eliminato Lorenzo Musetti, liquidando la pratica con un triplo sei a quattro, sei a tre, sei a tre che non lascia spazio ad alcuna replica.

La vittoria di Darderi porta con sé un significato statistico di straordinario rilievo per tutto il movimento tennistico nazionale. Con questo successo, l’Italia allunga a trenta la striscia record di tornei dello Slam consecutivi con almeno un proprio rappresentante qualificato per gli ottavi di finale, una continuità impressionante che dura ininterrottamente dall’ormai lontano Australian Open del 2019. Per Luciano si tratta dell’undicesima vittoria stagionale sulle superfici dure, un risultato che gli consente di eguagliare il prestigioso traguardo già raggiunto a inizio anno a Melbourne.

L’andamento del match condotto da Darderi agli US Open è stato un monologo di forza e precisione. Solido al servizio e aggressivo fin dalla risposta, l’azzurro ha piazzato i break decisivi nei momenti chiave di ogni parziale, gestendo con estrema maturità i minimi tentativi di rientro dell’avversario australiano.

Il punto esclamativo su una prestazione memorabile, impreziosita anche da uno scambio spettacolare da trentatré colpi vinto tra gli applausi del pubblico, è arrivato sul match point finale con un passante di rovescio di rara bellezza. Ora per l’italiano si spalancano le porte degli ottavi di finale, dove troverà ad attenderlo una sfida affascinante e dall’altissimo coefficiente di difficoltà contro la testa di serie Alexander Zverev.