Meloni : Legittimo l’intervento di Trump

Mentre gran parte dell’Unione Europea esprimeva “preoccupazione” e richiamava al rispetto del diritto internazionale,

Giorgia Meloni ha fornito una lettura dell’accaduto che distingue nettamente tra il “regime change” (cambio di regime) e la difesa della sicurezza nazionale.

Secondo le note diffuse da Palazzo Chigi e le dichiarazioni della Premier, la posizione italiana si articola su due punti cardine:

Legittima difesa contro le minacce ibride: Il governo italiano considera “legittimo” l’intervento statunitense laddove configurato come un’azione difensiva contro entità statali. Queste entità alimentano il narcotraffico. L’accusa mossa da Washington a Maduro è infatti quella di aver trasformato il Venezuela in un “narco-stato”. Questa è una minaccia che, secondo Meloni, giustifica misure straordinarie di sicurezza.

Pur sostenendo la legittimità dell’azione di Trump nel contesto della lotta alla criminalità transnazionale, Meloni ha ribadito che, in linea di principio, “l’azione militare esterna non è la via per porre fine ai regimi totalitari”. Auspica comunque una transizione democratica guidata dal popolo venezuelano.

La presa di posizione della Premier ha immediatamente infiammato il dibattito parlamentare in Italia. Le opposizioni hanno accusato il governo di essersi “appiattito” sulle posizioni di Trump, ignorando le norme del diritto internazionale.

Elly Schlein ha espresso forte apprensione, sottolineando che l’operazione statunitense violerebbe la sovranità nazionale. Ha chiesto al Ministro degli Esteri Tajani di riferire urgentemente in Aula.

Giuseppe Conte ha rincarato la dose, parlando di “mancanza di basi giuridiche” per un’operazione di tale portata. Ha criticato il silenzio del governo italiano davanti a un’escalation militare di queste proporzioni.

Mentre il dibattito politico infuria, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha attivato l’Unità di Crisi della Farnesina. La preoccupazione principale del governo resta la sicurezza della vastissima comunità italiana (e dei venezuelani di origine italiana) residente nel Paese sudamericano.

“Seguiamo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione. Il Presidente Meloni è costantemente informata”, ha dichiarato Tajani. Ha sottolineato che la priorità assoluta è l’incolumità dei circa 160.000 cittadini italiani presenti in Venezuela.

Verso un nuovo ordine mondiale?
L’appoggio di Meloni all’azione di Trump segna un momento di rottura rispetto alla consueta “prudenza” europea. Se da un lato l’Italia conferma il suo ruolo di ponte tra Washington e l’Europa, dall’altro l’evento solleva interrogativi profondi sul futuro della legalità internazionale. Inoltre, sull ruolo delle grandi potenze nel 2026.