Missile iraniano sulla Turchia


La crisi in Medio Oriente ha raggiunto un nuovo, pericoloso apice nelle ultime ore.

Un intreccio di operazioni militari e collassi infrastrutturali sta portando la regione sull’orlo di un conflitto totale. Questo coinvolge direttamente le grandi potenze mondiali e l’Alleanza Atlantica.

Tensione altissima tra Ankara e Teheran. Un missile balistico lanciato dall’Iran è stato intercettato e distrutto dai sistemi di difesa aerea della Nato mentre sorvolava lo spazio aereo turco. Tuttavia, i resti del vettore sono precipitati nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, senza causare vittime.

Secondo fonti del governo turco, l’obiettivo non era il territorio nazionale di Erdogan:

“Riteniamo che il missile mirasse a una base militare a Cipro (probabilmente quella britannica di Akrotiri) ma che abbia deviato dalla rotta prestabilita”, ha dichiarato un funzionario di Ankara.

Nonostante l’ipotesi dell’errore tecnico, il Ministero degli Esteri turco ha convocato d’urgenza l’ambasciatore iraniano per protestare formalmente contro la violazione dello spazio aereo.

Mentre i cieli si accendevano sopra la Turchia, nelle acque dell’Oceano Indiano, al largo dello Sri Lanka, si consumava uno scontro navale senza precedenti. Un sottomarino statunitense ha affondato una nave da guerra iraniana (classe Soleimani).

Il Segretario alla Difesa USA, Pete Hegseth, ha confermato l’azione sottolineando che si è trattato del primo affondamento di una nave nemica tramite siluro dalla Seconda Guerra Mondiale.

“La marina iraniana è decimata e inefficace”, ha dichiarato il Pentagono, aggiungendo che le forze americane mirano al dominio totale dei cieli iraniani entro la settimana.

In questo scenario di guerra aperta, l’Iraq è precipitato nel caos infrastrutturale.

Il Ministero dell’Energia di Baghdad ha annunciato un blackout totale che ha colpito tutte le province del Paese. Il collasso simultaneo della rete elettrica nazionale è avvenuto in concomitanza con forti esplosioni segnalate a Erbil e nei pressi dell’aeroporto della capitale.

L’ambasciata statunitense ha emanato un avviso urgente, esortando tutti i cittadini americani a lasciare l’Iraq immediatamente.

Teheran: Rinviati i funerali di Khamenei
All’interno dell’Iran, il clima è di estrema incertezza. La televisione di Stato ha annunciato il rinvio dell’omaggio nazionale e del funerale dell’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso nei giorni scorsi durante i raid condotti da Israele e Stati Uniti.

Mentre a Teheran il regime cerca di riorganizzarsi (con voci che indicano il figlio Mojtaba Khamenei come possibile successore), in diverse capitali europee, tra cui Roma, si sono registrate manifestazioni di festa da parte delle comunità iraniane in esilio per la morte della Guida Suprema.