Un nuovo capitolo nelle relazioni tra l’Eliseo e la Santa Sede si è aperto questa mattina.
Il Presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte, è stato ricevuto in udienza privata da Papa Leone XIV (Robert Francis Prevost). Si tratta del primo faccia a faccia tra il capo di Stato francese e il pontefice statunitense, eletto al soglio pontificio nel maggio del 2025.
Il corteo presidenziale è giunto nel Cortile di San Damaso intorno alle ore 10:00. Macron, veterano delle visite in Vaticano avendo incontrato più volte il predecessore Francesco, è apparso rilassato ma consapevole dell’importanza politica di questo primo colloquio con Leone XIV.
Brigitte Macron, in un sobrio abito scuro come previsto dal protocollo vaticano per le udienze papali, ha accompagnato il marito nelle sale del Palazzo Apostolico prima dell’inizio del colloquio riservato nella Biblioteca Privata.
Sebbene il contenuto dei colloqui privati rimanga strettamente riservato, fonti diplomatiche indicano che l’agenda è stata fitta di temi globali:
Scenari di Pace: La crisi internazionale e il ruolo della diplomazia spirituale nel facilitare i negoziati in corso.
Questioni Bioetiche:Il dibattito sul “fine vita” che sta attraversando la società francese, tema su cui la Chiesa ha espresso posizioni nette.
Solidarietà Internazionale: Il legame di Macron con la “piccola Onu di Trastevere”, la Comunità di Sant’Egidio, visitata dal Presidente poco prima di salire al Colle Vaticano.
L’incontro segna il riconoscimento ufficiale del nuovo pontificato da parte della Francia. Inoltre, Leone XIV è il primo Papa americano della storia. Rappresenta una figura di mediazione tra il pragmatismo del Nuovo Mondo e la tradizione millenaria di Roma.
Per Macron, il dialogo con il Vaticano resta un pilastro fondamentale della sua “soft power” diplomatica. In particolare, egli cerca nel Papa un alleato morale per le grandi sfide ambientali e migratorie che attendono l’Europa nel 2026.
“Il dialogo tra Parigi e la Santa Sede è una costante necessaria per la stabilità del Mediterraneo e del continente europeo.”
Al termine dell’udienza, come da tradizione, è avvenuto lo scambio dei doni e la presentazione della delegazione francese. Poi il Presidente si è recato a colloquio con il Segretario di Stato vaticano.






