Dubai, lusso e investimenti: Giorgio Torelli spiega perché i grandi capitali scelgono gli Emirati

Giorgio Torelli durante un evento esclusivo nel settore automotive di lusso a Dubai, davanti a una supercar rossa in un contesto premium.

Dall’immobiliare extra lusso ai fondi internazionali: Giorgio Torelli racconta perché Dubai continua ad essere uno dei mercati più forti e strategici per investitori e grandi patrimoni globali.

Intervista esclusiva

1. Dubai continua ad attrarre investitori da tutto il mondo. Un tema centrale oggi sono i dubai lusso investimenti, che rappresentano uno dei motori principali di questo mercato. Qual è oggi il vero punto di forza del mercato immobiliare emiratino?

Dubai oggi rappresenta una combinazione unica tra sicurezza, crescita economica, fiscalità vantaggiosa e qualità della vita. Pochissime città al mondo riescono a offrire contemporaneamente stabilità politica, infrastrutture di livello mondiale e ritorni immobiliari così competitivi.

2. Molti analisti si aspettavano un rallentamento del mercato a causa delle tensioni internazionali. Invece Dubai continua a crescere. Come lo spiega?

Proprio nei momenti di instabilità globale, i grandi capitali cercano mercati sicuri e solidi. Dubai viene vista come una piattaforma internazionale protetta, efficiente e neutrale, capace di mantenere fiducia anche durante le crisi geopolitiche.

3. Perché i capitali internazionali continuano a considerare Dubai una “safe zone” finanziaria?

Perché gli Emirati hanno costruito negli anni un sistema molto forte basato su sicurezza, controllo, infrastrutture moderne e rapidità decisionale. Gli investitori qui trovano stabilità e soprattutto prevedibilità.

4. Avete notato un aumento di investitori europei negli Emirati?

Assolutamente sì. Negli ultimi anni abbiamo visto un forte incremento di investitori provenienti da Italia, Francia, Germania e Regno Unito. Molti cercano protezione patrimoniale, altri opportunità di crescita e rendimenti più elevati rispetto all’Europa.

5. Quali sono oggi le nazionalità più presenti nel luxury real estate di Dubai?

Oggi vediamo una presenza molto forte di investitori provenienti da Europa, Russia, India, Cina, GCC e Africa. Dubai ormai è diventata un hub globale del capitale internazionale.

6. Quanto conta oggi la sicurezza negli Emirati?

Conta moltissimo. La sicurezza negli Emirati è uno dei fattori principali che spinge imprenditori e famiglie a trasferirsi o investire qui. Oggi la qualità della vita e la tranquillità personale hanno un valore enorme.

7. Dubai è diventata anche una piattaforma di protezione patrimoniale?

Sì. Oggi Dubai non è solo una destinazione immobiliare. È diventata una vera piattaforma internazionale dove famiglie e investitori proteggono e diversificano i propri patrimoni.

8. Quali ritorni può ottenere oggi un investitore immobiliare?

Dipende dal progetto e dalla strategia. Nel settore premium si possono ottenere rendimenti molto interessanti sia sul cash flow sia sulla rivalutazione del capitale nel medio periodo.

9. Gli Holiday Homes rendono più degli affitti tradizionali?

In molte zone premium sì. Gli Holiday Homes ben gestiti possono generare ritorni significativamente superiori rispetto agli affitti annuali tradizionali, soprattutto nel segmento luxury.

Giorgio Torelli CEO Luminova Real Estate

10. Quali aree stanno crescendo maggiormente?

Palm Jumeirah, Business Bay, Downtown, Dubai Marina e Jumeirah Bay continuano a essere aree molto forti. Ma stanno crescendo anche nuove zone legate al lusso e al waterfront.

11. Esiste il rischio di una bolla immobiliare?

Dubai oggi è molto diversa dal passato. Il mercato è più maturo, regolamentato e sostenuto da domanda reale internazionale. Ci sono fondamentali economici molto più solidi rispetto a dieci o quindici anni fa.

12. Dubai può essere definita la nuova Svizzera?

Per certi aspetti sì. Molti investitori vedono Dubai come un centro internazionale sicuro, fiscalmente efficiente e strategico per la gestione dei capitali globali.

13. Quanto pesa il fattore fiscale?

Incide tantissimo. L’assenza di tassazione personale e la competitività fiscale degli Emirati rappresentano un elemento molto attrattivo per imprenditori e investitori.

14. I grandi fondi internazionali stanno aumentando la loro presenza nel Golfo?

Sì, in modo evidente. Oggi i grandi fondi internazionali guardano con enorme interesse al Middle East, soprattutto per real estate, infrastrutture e hospitality.

15. Che differenza c’è tra investire a Dubai e investire in Europa?

Dubai offre maggiore velocità, meno burocrazia, fiscalità più competitiva e una crescita molto più dinamica rispetto a molte città europee.

16. Qual è stata la più grande evoluzione del mercato negli ultimi anni?

Dubai è passata dall’essere una città emergente a diventare un vero centro finanziario globale. Oggi il livello del mercato è completamente internazionale.

17. Quanto pesa il lusso nell’economia emiratina?

Il lusso è centrale. Dubai punta sull’eccellenza, sui servizi premium e su un lifestyle di altissimo livello che continua ad attirare investitori e residenti da tutto il mondo.

18. Gli investitori cercano solo rendimento?

No. Oggi cercano anche stabilità, sicurezza, qualità della vita e protezione del capitale. Il rendimento da solo non basta più.

19. Cosa cercano oggi gli investitori ultra luxury?

Privacy, servizi esclusivi, branded residences, vista mare, sicurezza e asset iconici con forte potenziale di rivalutazione.

20. Quanto incidono infrastrutture e sicurezza sul valore degli immobili?

Incidono enormemente. Dubai continua a investire in infrastrutture, tecnologia e sicurezza. Questo sostiene il valore del mercato nel lungo periodo.

21. Dubai è diventata il centro finanziario del Middle East?

Sì, senza dubbio. Oggi Dubai è uno dei principali hub finanziari globali tra Europa, Asia e Africa.

22. Come vede il mercato nei prossimi cinque anni?

Credo che continuerà a crescere, soprattutto nel segmento premium e ultra luxury. Dubai continuerà ad attrarre capitali internazionali.

23. L’intelligenza artificiale cambierà il real estate?

Sì. Cambierà il modo di analizzare investimenti, gestire immobili e comunicare con gli investitori. La tecnologia avrà un ruolo sempre più centrale.

24. Cosa consiglierebbe a un imprenditore italiano?

Di studiare bene il mercato, costruire relazioni locali solide e affidarsi a professionisti seri già operativi negli Emirati.

25. Tre parole per descrivere Dubai?

Visione. Sicurezza. Opportunità.

26. La guerra non ha fermato Dubai. Perché?

Perché Dubai viene percepita come un centro stabile e neutrale. Nei momenti di crisi i capitali si spostano verso mercati forti e sicuri.

27. I family office stanno cambiando approccio?

Sì. Oggi cercano asset reali, protezione del patrimonio e mercati internazionali con prospettive di

crescita solide.

28. Quanto conta il network locale?

Conta tantissimo. A Dubai le relazioni sono fondamentali. Un network forte apre opportunità molto importanti.

29. Il mercato luxury è ancora all’inizio?

Secondo me sì. Dubai ha ancora enormi margini di crescita nel segmento ultra premium.

30. Qual è l’opportunità che molti europei non hanno ancora compreso?

Che Dubai non è più soltanto una città immobiliare. È diventata una piattaforma globale per capitali, business e qualità della vita.

Domanda finale

Dubai viene definita la città del futuro. Cosa la rende davvero diversa?

Dubai ha una capacità straordinaria di trasformare visione in realtà. Qui tutto viene costruito pensando al futuro, alla velocità e all’innovazione. Ed è proprio questo che continua ad attirare investitori e imprenditori da tutto il mondo.