A un anno dal lancio di Sof-IA, l’assistente basato su intelligenza artificiale sviluppato da iDoctors, la prima piattaforma in Italia per la prenotazione online di visite specialistiche ed esami diagnostici, la piattaforma annuncia un importante aggiornamento della propria tecnologia proprietaria. Questo aggiornamento non solo promette di migliorare l’efficienza del servizio, ma anche di offrire un’esperienza utente nettamente superiore, facilitando l’accesso a una gamma più ampia di servizi sanitari.
La nuova versione di Sof-IA, infatti, introduce un deciso miglioramento delle performance e della qualità delle risposte offerte agli utenti, consolidando il ruolo dell’intelligenza artificiale nel semplificare l’accesso alla sanità digitale. I primi test effettuati sulla piattaforma mostrano un incremento della precisione delle risposte – intesa come capacità di fornire informazioni corrette ed esaustive – dal 55% all’85%. Questo non solo aumenta la fiducia degli utenti nella piattaforma, ma migliora anche la loro soddisfazione generale, essendo in grado di ottenere risposte rapide e pertinenti alle loro domande.
Tra le principali novità: Sof-IA è oggi in grado di gestire richieste molto più dettagliate rispetto al passato: gli utenti possono chiedere informazioni puntuali sulle disponibilità dei professionisti, sulle prestazioni effettuate, sulla media delle recensioni e ricevere indicazioni più precise e contestualizzate durante la ricerca. Questo porta a un’esperienza utente più personalizzata e diretta, aumentando la probabilità di trovare il professionista giusto in tempi rapidi.
Ecografie in cima alle richieste: l’AI aiuta gli utenti a orientarsi negli esami diagnostici
La tecnologia AI di Sof-IA si dimostra particolarmente efficace nell’orientare gli utenti verso il tipo di esami diagnostici di cui necessitano, in particolare per quanto riguarda le ecografie, che spesso possono risultare confuse per chi non ha familiarità con il linguaggio medico. Ciò è fondamentale per garantire che i pazienti ricevano le informazioni specifiche di cui hanno bisogno per prendere decisioni informate riguardo la loro salute.
L’analisi delle prenotazioni effettuate tramite Sof-IA dall’inizio del 2026 evidenzia come la specializzazione più richiesta attraverso l’assistente AI sia l’Ecografia, seguita da Dermatologia e Urologia. Questo trend è importante perché mette in evidenza come le nuove tecnologie possano influenzare le scelte dei pazienti e come l’AI possa contribuire a semplificare il processo di selezione dei servizi medici.
Un dato particolarmente significativo perché mostra come l’intelligenza artificiale possa avere un ruolo determinante soprattutto nella ricerca degli esami diagnostici, spesso più complessi da individuare rispetto alle visite tradizionali. Grazie a Sof-IA, i pazienti possono finalmente avere accesso a informazioni più chiare e precise, migliorando la loro capacità di navigare nel panorama sanitario.
Se, infatti, per una visita specialistica l’utente tende a orientarsi facilmente, nel caso delle ecografie la ricerca può risultare più articolata: ecografia addome completo, muscolo-tendinea, tiroidea o transvaginale richiedono spesso una maggiore comprensione della prestazione e dello specialista di riferimento. In questo contesto, Sof-IA semplifica il percorso, accompagnando l’utente verso la scelta corretta in modo più intuitivo e immediato, riducendo lo stress associato alla programmazione di esami medici.
“Ad un anno dal lancio, Sof-IA sta confermando il valore concreto che l’intelligenza artificiale può portare alla sanità digitale” dichiarano Paola Conti e Pierluigi De Vittorio, co-founder di iDoctors. “L’aspetto più interessante riguarda proprio gli esami diagnostici e in particolare le ecografie: sono prestazioni numerose e spesso difficili da cercare all’interno di un elenco tradizionale. Sof-IA aiuta le persone a descrivere il proprio bisogno in modo naturale e a trovare rapidamente la prestazione corretta, migliorando l’esperienza di accesso alle cure.” Inoltre, il feedback ricevuto dagli utenti è estremamente positivo, con molti che lodano la facilità d’uso e l’efficacia dell’assistente AI.
Le fasce più giovani guidano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale
L’analisi delle prenotazioni ricevute tramite Sof-IA mostra anche una distribuzione anagrafica diversa rispetto al totale delle prenotazioni effettuate sulla piattaforma. Questo indica un cambiamento significativo nei comportamenti degli utenti e una crescente accettazione delle tecnologie emergenti nella cura della salute.
La fascia 36-45 anni rappresenta il 20% delle prenotazioni tramite AI, seguita dai 25-35 anni (19,8%) e dai 46-55 anni (19,6%). Solo successivamente si collocano gli utenti tra i 56 e i 65 anni (14,37%) e gli under 25 (12,6%). Questi dati dimostrano chiaramente come l’età influisca sull’adozione della tecnologia AI nella sanità, con le generazioni più giovani che si sentono più a proprio agio nell’utilizzo di strumenti digitali per la gestione della salute.
La fascia 36-45 anni rappresenta il 20% delle prenotazioni tramite AI, seguita dai 25-35 anni (19,8%) e dai 46-55 anni (19,6%). Solo successivamente si collocano gli utenti tra i 56 e i 65 anni (14,37%) e gli under 25 (12,6%).
Il dato evidenzia una maggiore familiarità delle fasce anagrafiche più giovani con strumenti conversazionali e assistenti basati su intelligenza artificiale. Un comportamento differente rispetto ai dati complessivi della piattaforma, dove la fascia prevalente resta quella tra i 56 e i 65 anni. Questo scostamento suggerisce che le piattaforme devono continuare a evolversi per soddisfare le esigenze e le preferenze delle diverse generazioni di utenti.
In conclusione, l’evoluzione di Sof-IA non solo evidenzia il potenziale dell’intelligenza artificiale nella sanità, ma riflette anche un cambiamento più ampio nelle aspettative degli utenti riguardo ai servizi sanitari. Con la continua crescita dell’uso di strumenti digitali e AI, è essenziale che le piattaforme come iDoctors continuino a innovare e ad adattarsi alle esigenze in evoluzione dei loro utenti, garantendo così una sanità più accessibile e di qualità per tutti.
Cresce, inoltre, l’utilizzo di Sof-IA direttamente da app
Anche l’utilizzo mobile dell’assistente AI continua a crescere. Dall’analisi di tutti i thread generati negli ultimi due mesi emerge, infatti, che il 27% delle conversazioni con Sof-IA avviene direttamente tramite app iDoctors, una percentuale in costante aumento. Questo segnala un cambiamento nelle abitudini degli utenti che ora preferiscono interagire con i servizi di salute in modo più immediato e accessibile, riflettendo una tendenza più ampia verso la digitalizzazione in tutti gli aspetti della vita quotidiana.
Il dato conferma come gli utenti stiano progressivamente integrando strumenti AI conversazionali nelle proprie abitudini quotidiane, privilegiando modalità di accesso rapide e immediate anche in mobilità. Questo è particolarmente importante in un’epoca in cui la tecnologia ha reso le informazioni più accessibili che mai, e gli utenti si aspettano un’interazione fluida e senza intoppi con i servizi sanitari. Rimanere al passo con queste aspettative è fondamentale per qualsiasi piattaforma che mira a fornire assistenza sanitaria di alta qualità.
Il dato conferma come gli utenti stiano progressivamente integrando strumenti AI conversazionali nelle proprie abitudini quotidiane, privilegiando modalità di accesso rapide e immediate anche in mobilità.














