Napoli capitale del dibattito architettonico: il 6 giugno il gran finale del “Maggio dell’Architettura 2026”

Sarà la storica Chiesa dei Santi Cosma e Damiano ai Banchi Nuovi, nel cuore del centro antico partenopeo, ad ospitare sabato 6 giugno, dalle ore 9.30 alle 14.00, la giornata conclusiva del Maggio dell’Architettura 2026, manifestazione promossa da SiebenArchi – Architetti Urbanisti Designers e divenuta negli anni uno degli appuntamenti più significativi per il confronto culturale e professionale sul ruolo dell’architettura contemporanea a Napoli Capitale. L’evento, inserito nel Public Program del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2025, rappresenta il momento culminante di un percorso di incontri, mostre e riflessioni che ha visto la partecipazione di architetti, urbanisti e designer di fama internazionale. I visitatori avranno l’opportunità di approfondire temi cruciali come la qualità del progetto architettonico e la trasformazione sostenibile delle città, in particolare a Napoli Capitale. La giornata sarà dedicata al tema della “Firmitas”, uno dei tre principi fondamentali dell’architettura vitruviana insieme a Utilitas e Venustas. Questo concetto richiama solidità, permanenza e la capacità dell’opera architettonica di attraversare il tempo, mantenendo intatto il proprio valore culturale e civile. Ad aprire il programma sarà, dalle 9.30 alle 10.30, la visita guidata alla mostra del Premio Maggio dell’Architettura, occasione imperdibile per conoscere da vicino i progetti selezionati e le migliori esperienze progettuali presentate nell’ambito della manifestazione. Seguiranno i saluti istituzionali di Enza Amato, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Lorenzo Capobianco, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli, Carlo De Luca, Presidente di In/Arch Campania, e Luigi Vinci, Presidente della Fondazione Ingegneri per i Beni Culturali, Arte e Tecnologia. L’introduzione ai lavori sarà affidata all’architetto Antonio Ciniglio, coordinatore del Maggio dell’Architettura 2026, e al professor Raffaele Marone dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Momento centrale della mattinata sarà la relazione dell’architetto Klaus Shuwerk, figura di rilievo internazionale nel panorama architettonico contemporaneo, il cui intervento fornirà una nuova prospettiva sulla sostenibilità e l’innovazione nel design architettonico. A seguire, le conclusioni di Alessandro Izzi, componente del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. I riconoscimenti dell’eccellenza architettonica A partire dalle ore 12.30 si svolgerà la cerimonia di consegna dei premi che rappresentano il cuore della manifestazione. Tra questi il Premio CampaniArchitettura 2026, assegnato all’opera “Porta-Ponte Bellaria – Parco delle Colline di Napoli & Bosco di Capodimonte”, progetto che ha saputo coniugare rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e valorizzazione del paesaggio. Questo premio sarà consegnato all’architetto Antonio Farina, alla committenza e alle imprese coinvolte nella realizzazione dell’intervento, un progetto che rappresenta un modello di sviluppo urbano rispettoso dell’ambiente e della comunità. La motivazione evidenzia il valore simbolico dell’opera quale nuova connessione tra territorio, natura e comunità, capace di promuovere una visione innovativa e sostenibile dello sviluppo urbano. Sarà inoltre conferito il Premio CultArchi 2026 all’architetto Davide Vargas, premiato per il suo costante impegno nella divulgazione della cultura architettonica e nella lettura critica del territorio attraverso una narrazione capace di coniugare rigore scientifico e sensibilità umana. Grande attesa anche per l’assegnazione del Premio Maggio dell’Architettura 2026, che vedrà una giuria composta da Pasquale Belfiore, Federica Visconti, Carlo De Luca, Assuntino Russo e Serena Borea selezionare i progetti vincitori tra quelli partecipanti all’edizione 2026. Architettura come bene culturale Più che una semplice manifestazione di settore, il Maggio dell’Architettura si conferma un laboratorio di idee, un luogo di confronto proficuo tra professionisti, istituzioni e cittadini, dove l’architettura viene interpretata come strumento di crescita culturale, innovazione sociale e valorizzazione del patrimonio urbano. In una fase storica segnata da grandi trasformazioni ambientali e tecnologiche, iniziative come questa riaffermano il valore dell’architettura quale disciplina capace di coniugare memoria e futuro, identità e innovazione, bellezza e responsabilità civile. Rocco Romeo. Questo evento non solo celebra il lavoro degli architetti, ma invita anche la comunità a riflettere sull’importanza di un’architettura che possa rispondere alle sfide contemporanee e contribuire a creare spazi pubblici inclusivi e accessibili a tutti. La giornata si concluderà con un dibattito aperto al pubblico, dove i partecipanti avranno l’opportunità di esprimere le loro opinioni e porre domande agli esperti presenti, rendendo il Maggio dell’Architettura un momento di vera partecipazione e condivisione.