Anno III • Numero 245
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Terremoto in Molise, scossa di 4.1 con epicentro in provincia di Isernia. Gente in strada: cosa è successo

Terremoto in Molise, gente in strada dopo la scossa

Terremoto in Molise, la terra trema in provincia di Isernia. Gente in strada, ma non si registrano danni a persone o cose. Scossa sentita anche in altre regioni

E’ stata una notte di paura in Molise e in tutto il Centro Italia. A distanza ormai di dieci anni dal violento terremoto che ha colpito l’Abruzzo e la zona di Amatrice una nuova scossa è stata registrata in questa zona riportando alla mente ricordi non sicuramente belli. Intorno alle 00.08 è tremata la terra in Molise, ma anche nella provincia de L’Aquila, Campania e Lazio.

Stando ai dati a disposizione, il sisma è stato di magnitudo 4.1 con epicentro nei prezzi di Pizzone, in provincia di Isernia. Il movimento tellurico è stato sentito in maniera distinta dall’intera popolazione tanto che molta gente ha deciso di scendere in strada per sicurezza. Fortunatamente non ci sono stati danni a persone o cose e la situazione è al momento alla normalità anche se la paura è stata davvero tanta.

La forza del terremoto è confermata dal fatto che la scossa è stata avvertita in maniera molto chiara nelle province di Frosinone, Chieti, L’Aquila e Caserta, ma fortunatamente anche in questo caso non sono state segnalate situazioni di criticità. Una notte, dunque, di paura con in mente quello che è successo ormai 10 anni fa, ma fortunatamente in questo caso non si hanno feriti o vittime.

Terremoto in Molise, la ricostruzione di una notte da incubo

Doveva essere una serata come le altre in Molise, ma ad un certo punto il tutto si è trasformato in un incubo a causa del terremoto. Era da poco passata la mezzanotte quando la terra ha iniziato a tremare in maniera sicuramente molto importante. Il sisma è stato sentito in maniera molto chiara da centinaia di persone con alla mente quanto successo ormai dieci anni fa tra Amatrice e l’Abruzzo.

Molti cittadini hanno lasciato le abitazioni e trascorso la notte in strada per paura di un’altra scossa forte dopo la principale. Ma, stando ai dati dall’INGV, il clou di questo sciame sismico è stato proprio alle 00.08 con il movimento tellurico di magnitudo 4.1 con epicentro a Pizzone, in provincia de L’Aquila. Fortunatamente non ci sono stati danni a persone o cose.

Tanta paura e diverse chiamate ai vigili del fuoco per fare alcune valutazioni, ma alla fine non sono arrivate segnalazioni di criticità. La situazione è sempre stata sotto controllo e i cittadini nel corso delle scorse ore sono rientrati a casa, ma di certo quanto successo nella notte non lo hanno dimenticato. La faglia continua ad essere sotto l’osservazione degli esperti, ma ad oggi non sembrano esserci particolari rischi.

Infatti, una seconda scossa è stata segnalata sempre nella stessa area con una profondità di 9 chilometri e un magnitudo di 2.2. Questa non è stata sentita dalla popolazione. Da quel momento in poi non ci sono stati altri movimenti tellurici in provincia di Isernia e questo sicuramente fa ben sperare sul fatto che la faglia si sia fermata almeno per il momento.

Terremoto in Molise, scossa avvertita anche in Abruzzo, Campania e Lazio

La violenza del terremoto in Molise è stata confermata dal fatto che la scossa è stata sentita in maniera chiara anche in altre regioni. Fortunatamente la forza è stata inferiore rispetto all’epicentro principale a causa di una distanza comunque importante e questo non ha portato danni a persone o cose. Ma fra i cittadini è ritornato davvero alla mente quanto successo nel 2016.

Il sisma, infatti, ha raggiunto anche le aree della provincia di Frosinone e de L’Aquila e di Chieti dove dieci anni fa c’è stato il terremoto ancora più forte. La situazione, oltre ad una grande paura per quanto successo, non è mai stata critica e ad oggi i cittadini sono nelle proprie case. Anche nella zona di Caserta si è avvertito il movimento tellurico, ma in questo caso non si hanno avuto particolari problemi.

La seconda scossa, invece, non è stata sentita a causa di una forza minore. La notte, comunque, è stata trascorsa fra paura e mille pensieri con il timore di ricadere in un nuovo incubo a distanza ormai di dieci anni da un terremoto che ha segnato l’intera Italia e non solo la zona dove è avvenuto il movimento tellurico.

L’allarme è rientrato

La situazione in questo momento, come detto in precedenza, è assolutamente sotto controllo. Non ci sono criticità particolari con le persone che, dopo aver trascorso diverse ore in strada per paura di una scossa molto più forte, sono rientrati nei propri appartamenti e questo sabato ripartirà come un giorno come gli altri.

Di certo quanto successo non sarà dimenticato e la speranza è che in futuro non si registrano altri episodi simili, ma di certo il rischio di avere ulteriori terremoti è alto considerato che stiamo parlando di zone molto sismiche.