Anno III • Numero 245
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Volley, l’Italia batte anche la Francia e vola alla seconda fase degli Europei femminili da prima

L'Italvolley batte la Francia

Volley, non si ferma l’ottimo percorso dell’Italia femminile di volley agli Europei che supera la Francia 3-1 e approda alla seconda fase da prima

Un percorso netto e una dimostrazione di forza che conferma le ambizioni della Nazionale azzurra. La selezione italiana ha completato la prima fase del torneo a Göteborg nel migliore dei modi, conquistando la quinta vittoria consecutiva su altrettante sfide disputate. L’accesso agli ottavi di finale da prima classificata del raggruppamento rappresenta il giusto premio per un gruppo capace di concedere un solo parziale alle avversarie in tutto il percorso della fase eliminatoria. Nel teatro semideserto della Scandinavium Arena, davanti a un pubblico ridotto di 863 spettatori, le ragazze guidate dal commissario tecnico Julio Velasco si sono imposte con il punteggio di 3-1 sulla Francia, al termine di un confronto tirato e caratterizzato da continui ribaltamenti di inerzia.

La sfida contro la compagine transalpina ha offerto spunti di riflessione preziosi per lo stato di forma del movimento legato al volley femminile internazionale, evidenziando la capacità delle azzurre di soffrire nei momenti di difficoltà per poi piazzare le accelerate decisive. Trascinatrice assoluta della giornata è stata Paola Egonu, capace di mettere a referto 20 punti complessivi e di risultare determinante in tutte le fasi chiave del match, confermandosi punto di riferimento imprescindibile nei momenti in cui la palla scotta.

La battaglia del primo set e l’infortunio di Bah

Per l’ultima partita della prima fase, il selezionatore azzurro ha deciso di accantonare le rotazioni viste nelle uscite precedenti, schierando il sestetto titolare: Alessia Orro in cabina di regia con Egonu opposta, la coppia composta da Myriam Sylla e Ekaterina Antropova in banda, Anna Danesi e Sarah Fahr al centro, con Eleonora Fersino nel ruolo di libero. L’avvio di gara ha visto un’Italia subito arrembante, capace di scappare via sul 6-1 grazie alla concretezza a muro e al servizio vincente di Danesi.

Tuttavia, il ritmo della gara è cambiato rapidamente: per chi ama il volley di alto livello, il ritorno della Francia ha dimostrato quanto l’organizzazione tattica e la correlazione muro-difesa possano colmare il gap tecnico. Le transalpine hanno alzato le percentuali a muro (ben 4 punti vincenti nel solo primo parziale), approfittando di un calo d’efficacia dell’attacco azzurro. Sul punteggio di 18-17 a favore dell’Italia, la partita ha subito un’interruzione a causa del brutto infortunio occorso alla schiacciatrice francese Halimalou Bah, ricaduta male alla caviglia destra dopo un salto a muro. Lo sbandamento emotivo delle avversarie ha permesso alle azzurre di piazzare un parziale decisivo di 7-2 che ha chiuso il set iniziale.

Il ritorno transalpino e il calo azzurro nel secondo set

Il secondo parziale ha visto la Francia riorganizzarsi con l’ingresso di Ratahiry, trovando un perfetto equilibrio di squadra e sfruttando al massimo l’esuberanza fisica dell’opposta Depie. Per gli appassionati del volley e delle sue dinamiche, la frazione ha mostrato il momento di maggior appannamento delle azzurre: incapacità di contenere le traiettorie d’attacco avversarie e troppi errori gratuiti in fase di ricostruzione.

Nonostante la solita prova di spessore di Egonu, autrice di 7 punti nel parziale, l’Italia non è riuscita a mantenere il passo delle avversarie. Nel tentativo di scuotere la squadra e cambiare ritmo, Velasco ha inserito Carlotta Cambi per Orro in palleggio e ha dato respiro ad Antropova inserendo Gaia Giovannini per rinforzare la seconda linea. Tuttavia, il margine accumulato dalla formazione transalpina si è rivelato incolmabile, portando la gara in situazione di parità sul 1-1.

La reazione azzurra tra proteste e ribaltamenti nel terzo parziale

Il terzo set si è aperto sulla falsariga del precedente, con le azzurre incapaci di prendere le giuste contromisure a muro su Depie e una Francia estremamente reattiva su ogni pallone. Sotto 14-11, la Nazionale ha vissuto un momento di forte tensione: un punto inizialmente assegnato all’Italia è stato momentaneamente tolto dopo una complessa chiamata del video check.

Le accese proteste della panchina italiana hanno preceduto una decisione che ha restituito il punto alle azzurre, scatenando una reazione d’orgoglio immediata. Nel panorama del volley di vertice, la forza mentale rappresenta spesso la chiave di volta per uscire dai momenti critici: l’Italia ha piazzato un parziale devastante di 5-0, ribaltando completamente il punteggio prima di chiudere la frazione a proprio favore grazie a un precisione pallonetto firmato da Egonu.

Il quarto set chiude i giochi: Fahr firma il punto vittoria

L’inizio del quarto parziale ha visto la Francia tentare un ultimo disperato assalto per allungare la sfida al tie-break, portandosi avanti sul 16-13. Nel momento più delicato della partita, il time-out chiamato da Julio Velasco ha riordinato le idee sul piano tattico e psicologico.

Al rientro sul terreno di gioco, le azzurre hanno alzato il muro e ritrovato continuità al servizio, piazzando un break perentorio di 6-0 che ha spezzato definitivamente la resistenza avversaria. A mettere il sigillo sulla vittoria ci ha pensato il primo tempo di Sarah Fahr. Per tutti i tifosi che seguono il volley azzurro nella rassegna europea, il successo di Göteborg conferma la crescita di una squadra capace di vincere anche nelle giornate meno brillanti sul piano del gioco.

Prospettive per gli ottavi di finale a Brno

Chiuso il girone D senza disputare l’ultima giornata di gare prevista dal calendario, la Nazionale italiana usufruirà di una giornata di riposo prima di affrontare il trasferimento in Repubblica Ceca, sede delle fasi finali del torneo a Brno. Nel tabellone ad eliminazione diretta, le azzurre affronteranno la quarta classificata del Gruppo B, ruolo per cui sono in lizza Grecia, Bulgaria e Ucraina. La solidità mostrata nella prima fase costituisce la base ideale per affrontare i match senza appello che attendono la squadra verso la conquista del titolo.