MotoGP, GP San Marino 2026: Marc Marquez vince a Misano e si prende la testa iridata. Il resoconto
Il GP di San Marino 2026 di MotoGP cambia ancora una volta gli equilibri del Mondiale. A Misano è Marc Marquez a conquistare una vittoria pesantissima, la seconda consecutiva dopo quella di Aragon, al termine di una gara condizionata dalla caduta al primo giro di Marco Bezzecchi. Il pilota Ducati chiude davanti al fratello Alex Marquez e a Pedro Acosta, mentre Jorge Martin termina quinto.
Il risultato permette a Marc Marquez di raggiungere Jorge Martin a quota 274 punti, ma il campione del mondo in carica passa davanti grazie al maggior numero di vittorie nei Gran Premi: cinque contro una. Bezzecchi, invece, scivola a 33 punti dalla coppia di testa.
MotoGP Misano 2026: Marc Marquez perfetto nel momento decisivo
Il weekend di Misano aveva già indicato un confronto serrato tra Ducati e Aprilia. Marco Bezzecchi aveva conquistato una pole position spettacolare, diventando il primo pilota a scendere sotto il muro dell’1’30” con il nuovo record di 1’29.982. Marc Marquez era partito dalla seconda posizione, mentre Martin aveva ottenuto la quinta casella.
La Sprint del sabato aveva poi confermato la forza del pilota Ducati. Marquez ha preso subito il comando alla prima curva e ha preceduto Bezzecchi e Martin, conquistando altri 12 punti nella corsa al titolo. Alle loro spalle hanno chiuso Fabio Di Giannantonio, Alex Marquez e Pedro Acosta.
La gara della domenica sembrava però destinata a seguire un copione differente.
Bezzecchi cade al primo giro e riapre il Mondiale MotoGP
Il momento decisivo del Gran Premio di San Marino arriva praticamente subito. Bezzecchi, partito dalla pole e spinto dal pubblico di casa, prende il comando della corsa, ma al primo giro perde il controllo della sua Aprilia alla curva 12 e finisce fuori gara.
Un errore pesantissimo per il pilota italiano, che arrivava a Misano ancora pienamente coinvolto nella lotta iridata. La caduta gli costa 25 punti potenziali e trasforma completamente la situazione in campionato. Marc Marquez eredita così la prima posizione, mentre anche Francesco Bagnaia cade, centrando il quarto ritiro nelle ultime cinque gare.
La caduta di Bezzecchi è il vero spartiacque del GP, ma non toglie valore alla prestazione di Marquez, capace di gestire la pressione e mantenere un ritmo sufficiente per controllare gli inseguitori.
Jorge Martin prova l’attacco, ma chiude quinto
La gara di Jorge Martin è stata più combattuta di quanto suggerisca il risultato finale. Il pilota Aprilia è riuscito a superare Marquez al settimo giro con una manovra aggressiva alla curva 4, prendendo momentaneamente il comando.
La risposta del campione Ducati è arrivata al giro 12, quando Marquez si è ripreso la posizione alla curva 6. Poco dopo anche Alex Marquez e Pedro Acosta hanno superato Martin, che è scivolato fino alla quinta posizione.
A condizionare la rimonta del leader del campionato è stato anche un problema al braccio che, secondo quanto riferito dallo stesso Martin, gli ha impedito di lottare fino alla fine per la vittoria. Nonostante questo, gli 11 punti conquistati gli consentono di rimanere agganciato a Marquez.
Alex Marquez secondo, Acosta completa il podio
Alle spalle del vincitore si è piazzato Alex Marquez, autore di una rimonta notevole dopo essere partito più indietro rispetto ai principali contendenti. Il pilota Gresini ha provato a mettere pressione al fratello nelle fasi finali, ma Marc ha dimostrato di avere ancora qualcosa in più soprattutto nell’ultimo settore.
Terzo posto per Pedro Acosta, che conferma la crescita della KTM nelle ultime gare. Il giovane spagnolo ha superato Martin e Aldeguer nella fase centrale della gara e ha conquistato un podio importante anche in ottica campionato.
Fermín Aldeguer ha chiuso quarto davanti a Martin, mentre Raúl Fernández, Fabio Di Giannantonio, Enea Bastianini, Luca Marini e Fabio Quartararo hanno completato la top ten. Il risultato ha inoltre prodotto un dato storico: i primi sei classificati sono tutti spagnoli.
Classifica piloti MotoGP 2026 dopo il GP di San Marino
Il risultato di Misano modifica radicalmente la graduatoria. Marc Marquez e Jorge Martin sono appaiati a 274 punti, ma il pilota Ducati è primo per numero di vittorie. Bezzecchi resta terzo a quota 241, mentre Di Giannantonio sale a 223. Acosta supera Ogura e si porta a 209 punti.
| Pos. | Pilota | Punti |
|---|---|---|
| 1 | Marc Marquez | 274 |
| 2 | Jorge Martin | 274 |
| 3 | Marco Bezzecchi | 241 |
| 4 | Fabio Di Giannantonio | 223 |
| 5 | Pedro Acosta | 209 |
| 6 | Ai Ogura | 203 |
| 7 | Raúl Fernández | 199 |
| 8 | Alex Marquez | 153 |
| 9 | Francesco Bagnaia | 143 |
| 10 | Fermín Aldeguer | 105 |
I punteggi sono aggiornati considerando i risultati della Sprint e della gara di Misano sulla base della classifica precedente al GP e del sistema ufficiale di assegnazione dei punti. In MotoGP il vincitore della Sprint prende 12 punti, mentre la vittoria nella gara domenicale vale 25: il massimo bottino possibile in un weekend è quindi 37 punti.
Classifica costruttori MotoGP: Ducati sorpassa Aprilia
Il GP di San Marino produce un cambiamento importante anche nella classifica costruttori MotoGP. Prima di Misano Aprilia era davanti a Ducati con 390 punti contro 375. Grazie ai risultati del weekend, però, Ducati raccoglie 37 punti tra Sprint e gara, mentre Aprilia ne ottiene 20.
La nuova graduatoria vede quindi Ducati al comando con 412 punti, appena due in più rispetto ad Aprilia.
| Pos. | Costruttore | Punti |
|---|---|---|
| 1 | Ducati | 412 |
| 2 | Aprilia | 410 |
| 3 | KTM | 251 |
| 4 | Honda | 137 |
| 5 | Yamaha | 84 |
Nel campionato costruttori conta il miglior risultato ottenuto da una moto di ciascun costruttore nei singoli appuntamenti; i punti della Sprint concorrono anch’essi alla graduatoria.
MotoGP, cosa cambia dopo Misano
Il GP di San Marino lascia un Mondiale completamente aperto. Marc Marquez è il nuovo leader della MotoGP, ma il suo vantaggio su Martin è soltanto nominale: i due hanno esattamente gli stessi punti.
La differenza la fanno le vittorie, e proprio questo rende ancora più interessante la fase finale della stagione. Bezzecchi ha perso una grande occasione nella gara di casa, ma con 241 punti rimane matematicamente e sportivamente in corsa. Acosta e Di Giannantonio, invece, possono puntare a inserirsi nella lotta per il podio finale.
Sul fronte costruttori, il sorpasso di Ducati su Aprilia per soli due punti conferma quanto sia equilibrato il confronto tecnico. La MotoGP si prepara ora al GP d’Austria, in programma dal 18 al 20 settembre: con nove appuntamenti ancora da disputare, il campionato resta apertissimo.