Influenza colpisce duramente la Campania

L’influenza del 2025 sta colpendo duramente la Campania, delineando un quadro sanitario preoccupante che mette sotto pressione il sistema regionale.



Nelle ultime settimane si è registrata un’impennata di contagi che non riguarda solo i numeri assoluti, ma soprattutto la gravità delle complicazioni respiratorie.
Ecco un’analisi della situazione attuale basata sui dati recenti e sulle dichiarazioni degli esperti.

Il dato più allarmante riguarda le complicazioni post-influenzali. In tutta la regione si assiste a un incremento significativo dei ricoveri ospedalieri per polmoniti e bronchiti, con una crescita stimata tra il 35% e il 40% rispetto alla stagione precedente.

Le strutture di pronto soccorso, in particolare a Napoli e nelle province limitrofe, segnalano un afflusso continuo di pazienti che presentano quadri clinici severi, spesso richiedendo supporto respiratorio o terapie antibiotiche d’urto per sovrainfezioni batteriche.

Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg), ha lanciato un monito chiaro: il virus stagionale di quest’anno mostra una virulenza superiore alla media degli ultimi anni.

Caratteristiche del ceppo 2025:
A differenza delle forme più lievi, questo virus porta temperature che superano spesso i 39°C, restando stabili per 4-5 giorni nonostante l’uso di antipiretici.

Forte astenia (spossatezza), dolori articolari intensi e una tosse secca che evolve rapidamente in forme produttive profonde.

La capacità del virus di infiammare le basse vie respiratorie sembra essere più rapida, riducendo i tempi tra i primi sintomi e l’insorgenza della complicazione polmonare.

La curva dei contagi mostra due picchi generazionali distinti:

La diffusione nelle scuole è altissima. Nei più piccoli, la febbre alta prolungata sta causando frequenti episodi di disidratazione e convulsioni febbrili, portando i reparti di pediatria vicini alla saturazione.

Per la popolazione over 65, il rischio è legato alla riacutizzazione di patologie pregresse (cardiopatie, diabete) e alla facilità con cui l’influenza si trasforma in polmonite interstiziale o batterica.

Gli esperti ricordano che l’influenza è un virus; pertanto, l’uso di antibiotici deve avvenire solo dietro prescrizione medica in caso di sospetta complicazione batterica, e mai come iniziativa autonoma per abbassare la febbre.

I medici di base raccomandano di non sottovalutare i primi sintomi e di consultare telefonicamente il proprio medico prima di recarsi in pronto soccorso, per evitare il collasso delle strutture d’emergenza.

Resta lo strumento principale per ridurre l’incidenza delle forme gravi, anche a stagione iniziata.
Lavaggio frequente delle mani e uso della mascherina nei luoghi affollati se si presentano sintomi respiratori.
Fondamentali per permettere al sistema immunitario di gestire la carica virale nei primi giorni.