Lo smartphone da cui siamo sempre più inseparabili e il lavoro davanti al pc ci portano quotidianamente ad assumere posture scorrette che possono influenzare molto più di quanto immaginiamo: non solo il modo in cui ci muoviamo, ma anche come ci sentiamo e appariamo, conferendoci un viso più stanco, un’andatura meno slanciata e in generale un corpo più contratto e più soggetto a gonfiore e ritenzione. Inoltre, è importante considerare la Postura e tech neck, un fenomeno sempre più comune nella nostra vita quotidiana. Comprendere e migliorare la Postura e tech neck è fondamentale per il nostro benessere.
Christian Boceda, personal trainer e fondatore di CB Coaching, metodo olistico pensato per accompagnare le donne verso un equilibrio tra movimento, educazione alimentare e supporto motivazionale, aiuta a capire le ragioni di questa tendenza sempre più diffusa e di come possiamo correre ai ripari, invertendola.
Cosa succede quando stiamo troppo tempo incollati a smartphone pc?
La consapevolezza della Postura e tech neck è fondamentale per prevenire problemi futuri.
Trascorrere ore davanti a uno schermo, tenendo una postura scomposta determina delle conseguenze non solo per il collo, che diventa più rigido, ma agisce molto più in profondità. La testa inclinata in avanti e verso il basso, infatti, ci porta a chiudere le spalle, il petto si accorcia e le scapole perdono mobilità, andando ad alterare il modo in cui il nostro corpo respira, distribuisce i carichi e gestisce la circolazione. Nel tempo, quindi, il nostro benessere si spegne.
Postura e respirazione sono davvero alleate di bellezza e benessere?
Come la Postura e tech neck influenzano la nostra vita quotidiana
Quando il torace è chiuso, il diaframma lavora male e il corpo perde uno dei suoi motori interni più importanti. Il risultato non è solo una respirazione meno efficiente, alta, ma anche una minore capacità di drenare e far risalire i liquidi. Se il collo è rigido, le spalle sono contratte e il busto è “spento”, i tessuti tendono a congestionarsi di più: ci si sente più pesanti, più gonfi, meno sciolti.
Anche la pelle e il viso possono risentirne indirettamente: più tensione, meno ossigenazione, meno freschezza generale. Non è un invecchiamento “anagrafico”, ma un corpo che comunica stanchezza, rigidità e perdita di tono posturale
Come correre ai ripari?
La soluzione non è aumentare l’intensità dell’allenamento, bensì riaprire il corpo nei punti che ogni giorno tendiamo a chiudere: torace, colonna, scapole e collo. Bastano pochi minuti al giorno di lavoro mirato per far respirare meglio il busto, ridare sostegno alla schiena e migliorare anche la sensazione di leggerezza
Qual la routine di allenamento ideale per migliorare la postura e contrastare il tech neck?
Una routine semplice può partire da 4 esercizi mirati
Open book – 6-8 ripetizioni per lato, lentamente: sdraiati su un fianco con le ginocchia piegate e le braccia tese in avanti, apriamo lentamente il braccio superiore verso dietro seguendolo con lo sguardo, senza ruotare il bacino. Questo esercizio permette di mobilizzare la colonna, aprire il torace e contrastare la rigidità da postura chiusa.
Allineamento al muro – mantenere per 30-60 secondi oppure per 5-6 respiri lenti: appoggiamo nuca, scapole e bacino al muro, tenendo il mento leggermente rientrato e le spalle rilassate. Manteniamo la posizione, respirando in modo lento e profondo. In questo modo andremo a riposizionare testa, torace e bacino, percependo in modo chiaro quanto il corpo fosse disallineato in avanti a causa della postura scorretta.
Estensioni toraciche sul foam roller: in posizione supina, posizioniamo il foam roller sotto la parte alta della schiena con le mani dietro la nuca. Apriamo il petto ed estendiamo delicatamente la colonna dorsale senza inarcare la zona lombare. Restiamo nella posizione per 2-3 respiri, poi spostiamo il roller di pochi centimetri alla volta. In questo modo aiuteremo a sbloccare il torace e migliorare la qualità del respiro.
Rematore con elastico – 2-3 serie da 12-15 ripetizioni: in piedi o da seduti, afferriamo l’elastico con entrambe le mani e tiriamo i gomiti indietro verso i fianchi, immaginando di avvicinare le scapole senza sollevare le spalle verso le orecchie. È un esercizio fondamentale per rinforzare la schiena e ridare sostegno al busto, così da evitare che il corpo ricada continuamente in chiusura.