Nel cuore pulsante di Corbara, dove la terra salernitana si eleva verso il cielo, porta della Costiera amalfitana, il giorno del Corpus Domini non è semplicemente una ricorrenza, ma un miracolo visivo e spirituale che si compie attraverso la carne, il cuore e i petali dei fiori più belli.
Oggi il paese si risveglia avvolto in un silenzio sacro, interrotto solo dal profumo intenso della natura e dalla commozione profonda di una comunità intera, che celebra il profumo della devozione e il profumo dei fiori che adornano le strade.



Quest’anno, il cammino intrapreso dall’associazione Inflora taglia il traguardo solenne dei dieci anni di vita: un decennio di pura devozione, in cui il tempo sembra essersi fermato per fare spazio alla bellezza imperitura della fede.
Dietro la magnificenza dei tappeti floreali che adornano la navata della Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, si cela un rito antico e commovente, fatto di mani che si intrecciano e di anime che vibrano all’unisono.
È il miracolo di un gruppo di cittadini che, da due lustri, si raduna per custodire un fuoco sacro, una tradizione che supera le generazioni. Tutto comincia nell’intimità dei giorni precedenti, nel lavoro operoso e attento dei cittadini per la scelta dei fiori freschi, per poi snodarsi nella pazienza infinita dello spelatolamento.
In quel gesto semplice e ripetuto di separare i petali, compiuto da vecchi e bambini fianco a fianco, c’è il senso più autentico del sacrificio e dell’amore: ogni petalo custodito è una preghiera sussurrata, ogni colore una speranza offerta al cielo.
La navata diventa così una tela vivente, un percorso di luce e di grazia che accoglierà il passaggio del Sacramento. A guidare questa sinfonia di colori sono, sin dal primo giorno di dieci anni fa, i disegni nati dalla mente e dal cuore della Presidente dell’associazione Inflora, Maria Rosaria Nasta.
Le sue dita hanno tracciato le linee di un cammino spirituale, traducendo il divino in forme geometriche e sacre di rara bellezza, capaci di far sussultare l’anima di chiunque vi posi lo sguardo. È una firma d’amore, la sua, che da dieci anni unisce la comunità sotto il segno dell’arte più pura.
Camminare oggi per Corbara significa respirare un’emozione che stringe la gola e scalda il cuore. Non si tratta solo di una manifestazione visiva, ma di un atto d’amore collettivo che si rinnova, di una devozione che si fa carne e profumo.
In questo decimo anniversario, l’infiorata dell’ associazione Inflora si conferma come il battito più autentico del paese: un legame indissolubile tra l’uomo e il sacro, che lascia intatta l’emozione di una tradizione nata per non morire mai.














