27 Settembre 2022

“Salva la tua lingua locale'” a Roma in Campidoglio la cerimonia di premiazione del concorso letterario Unpli-Ali Lazio dedicato ai dialetti

(Fonte DiRE) I dibattiti sull’inclusività della lingua italiana sono all’ordine del giorno, con discussioni di linguisti e letterati che sentono naturale legarsi alle proprie radici e alla propria lingua, cercando di riportare in auge il dialetto tipico locale, al punto che è stato argomento di discussione in passato se inserirla come lingua extra nelle scuole. È in questo panorama che si svolge il concorso letterario indetto da Unpli-Ali Lazio dedicato ai dialetti.

Cos’è Unipli

Unipli è l’Unione Italiana Pro Loco D’Italia APS che conta oltre 6.200 pro loco su tutto il territorio italiano iscritte, fondata nel 1962 e strutturata in comitati regionali, provinciali e di bacino, che si è unita all’Ali Lazio (Autonomie Locali Italiane). C’era tempo fino al 4 ottobre per far pervenire i testi concorrenti per una delle 8 categorie: prosa edita, prosa inedita, poesia edita, poesia inedita, fumetto edito, teatro edito, musica e il premio Tullio de Mauro, di cui le ultime quattro sono state aggiunte quest’anno 2021.

La nona edizione

Questo concorso, giunto quest’anno alla nona edizione, permette così di raccogliere importanti testi in un’antologia di racconti e poesie uniche nel loro genere, con 270 partecipanti e 61 autori finalisti registrati nel 2020 e 300 nel 2021, segno che il concorso è in costante crescita, con autori e giovani che danno vita e valore alle proprie origini elogiandole con componimenti dialettali, successo dovuto probabilmente anche all’inserimento delle nuove sezioni che hanno regalato molta più scelta ai concorrenti e alla loro creatività. “L’iniziativa vuole mettere in risalto la riscoperta e la valorizzazione del dialetto e della lingua locale – racconta la vice presidente di Ali Lazio, Patrizia Nicolini – lo vuole fare con ogni genere letterario e anche con ogni target di destinatario, è ovvio che i giovani in tutto questo hanno un ruolo importante, perché sono coloro che possono tramandare le radici e la carta d’identità che il dialetto e la lingua vogliono rappresentare in Italia”.

La premiazione a Roma

La premiazione si è tenuta a Roma, più precisamente nella Sala della Promoteca in Campidoglio, dove si sono riuniti i finalisti delle ultime due edizioni; il premio stesso è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, una chiara dimostrazione della considerazione nazionale dell’evento, del suo valore culturale e della sua rilevanza per il territorio e l’Unpli che cerca così di preservare quel patrimonio culturale immateriale che sono i dialetti, ogni giorno sempre più minacciati di estinguersi, patrimonio protetto dall’Unesco e dalle memorie dei più anziani. “Il nostro premio ormai è diventato un’istituzione si tratta del più importante e autorevole premio nazionale sui dialetti e le lingue locali. Abbiamo invogliato a scrivere e realizzare opere che sono anche frutto di studio e di ricerche, che mantengono tradizioni e identità locali conservando moltissimo di quel materiale che fa parte della nostra istituzione dialettale e linguistica italiana”, come rilasciato all’agenzia DiRE dal presidente dell’Unpli Antonino La Spina. Tutti gli elaborati inediti presentati durante le varie edizioni e le relative registrazioni audio sono disponibili sulla piattaforma YouTube, nel canale “Memoria Immateriale”, un canale unico che costituisce un’intera antologia di testi e opere dedicate a preservare la memoria di lingue e dialetti che contraddistinguono tutto il nostro territorio (Fonte DiRE).