24 Settembre 2022

Prezzo della benzina ancora in aumento: cosa ci aspetta

Il prezzo del carburante sale anche oggi, la benzina costa di più, il diesel lievita.

Anche oggi in tutta Italia possiamo assistere a un altro aumento dei prezzi dei carburanti, che già erano arrivati a cifre mai viste nemmeno negli incubi.

La settimana scorsa avviamo visto un rialzo per le quotazioni internazionali di benzina e gasolio, mentre questa settimana è iniziata con il Brent sotto i 110 dollari, mentre il guidatore che va a fare il pieno alla pompa si trova davanti allaa benzina in self service a 2,214 euro/litro in media nazionale e il diesel a 2,218 euro/litro.

Rialzo dei prezzi carburante: la situazione in tutta Italia

L’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta ha rilevato i prezzi medi del carburante su circa 15mila impianti di rifornimento domenica alle 8 di mattina, questo è quanto è emerso: : benzina self service a 2,214 euro/litro (+38 millesimi, compagnie 2,225, pompe bianche 2,186), diesel a 2,218 euro/litro (+51, compagnie 2,221, pompe bianche 2,213). Benzina servito a 2,318 euro/litro (+50, compagnie 2,361, pompe bianche 2,234), diesel a 2,329 euro/litro (+57, compagnie 2,365, pompe bianche 2,262). Gpl servito a 0,880 euro/litro (+7, compagnie 0,886, pompe bianche 0,873), metano servito a 2,255 euro/kg (+39, compagnie 2,299, pompe bianche 2,221), Gnl 2,116 euro/kg (+1, compagnie 2,148 euro/kg, pompe bianche 2,090 euro/kg).

Sulle autostrada la situazione che incontriamo è: benzina self service 2,293 euro/litro (servito 2,477), gasolio self service 2,324 euro/litro (servito 2,506), Gpl 0,991 euro/litro, metano 2,697 euro/kg, Gnl 2,099 euro/kg.

La benzina oltre i 2€ è una minaccia seria ai portafogli italiani e la politica chiede in modo compatto un’azione al riguardo.

Parla Brunetta sul caro carburante

«Nel Consiglio dei ministri adotteremo decisioni importanti per le famiglie e le imprese sul costo dell’energia, della benzina e delle bollette, perché non possiamo perdere potere d’acquisto e competitività. È un momento difficile ma i grandi Paesi si vedono proprio nei momento difficili». Dice Renato Brunetta a Palazzo Ducale di Venezia per la presentazione della Fondazione Venezia Capitale mondiale della sostenibilità.

La lega chiede di togliere l’Accisa per combattere il caro carburante

«La Lega chiede al Governo di intervenire con urgenza scegliendo tra due misure temporanee: la non applicazione dell’accisa oppure l’introduzione di un’aliquota Iva ridotta sul carburante fino al ripristino del livello dei prezzi medi comparabili con quelli dell’ultimo trimestre dell’anno 2019, come già operato per il gas per usi civili e industriali. In questo modo si può consentire una tenuta del sistema economico dell’intero Paese durante un periodo di profonda crisi ed instabilità internazionale». Scrive Massimiliano Romeo, capogruppo dei senatori della lega, in una nota al responsabile del dipartimento energia del partito Paolo Arrigoni.

L’Italia è uno degli stati con le componenti fiscali più alte d’Europa con accise e Iva che fanno il 55% del prezzo della benzina e 52% del prezzo del gasolio. Oltre la metà dei più di 2€ al litro che spendiamo per il pieno sono tasse, tasse e solo tasse.

«Se venissero mantenuti questi prezzi per i prossimi mesi dell’anno in corso, risulterebbe un maggior gettito per lo Stato pari a 2,210 miliardi di euro rispetto al 2021. Così facendo si andrebbe verso il blocco di numerose attività produttive, a cominciare dall’autotrasporto, e verso una ulteriore impennata dei prezzi al dettaglio per i prodotti di consumo. Per questo la Lega agirà con forza per scongiurare il dramma che, insieme al caro energia, sta determinando un danno pesantissimo all’economia del nostro Paese». Dicono gli esponenti del Carroccio.

Renzi chiede un tetto al costo dell’energia

«Sull’energia, la situazione è molto seria. Intervenendo a un convegno di Italia Viva a Brescia, il ministro Cingolani ha parlato di truffe per spiegare il senso degli aumenti del gas e dell’energia. Egli ha spiegato bene come si tratti di aumenti per molti aspetti ingiustificati. Ci attendiamo, dunque, che il Governo agisca subito per porre un tetto al costo dell’energia: non è una misura liberale ma una misura possibile e forse necessaria in un momento come quello che stiamo vivendo». Queste le parole scritte sulla sua eNews da Matteo Renzi.

Conte chiede dei contributi solidarietà per le aziende

Il caro bollette, già in essere prima dello scoppio dei conflitti in Ucraina, è solo peggiorato e per far fronte a questi aumenti è necessario fornire alle aziende dei contributi di solidarietà sostenibili che non compromettano le logiche di mercato, questo stando alle parole di Giuseppe Conte.

«Nell’immediato una riduzione del gas russo è un obiettivo non a portata di mano domattina, ma come sta facendo il Governo, con il ministero degli Affari esteri, dobbiamo cercare fornitori alternativi, e lo abbiamo già fatto“, ha spiegato il leader del Movimento 5 Stelle, tra questi “l’Algeria sicuramente, l’Egitto, la Libia è uno scenario più complesso”. Insomma, “dobbiamo cercare fornitori alternativi come prima cosa per ridurre gas russo, poi per contenere il caro bollette ci sono vari strumenti, il Governo ci sta lavorando e noi stiamo dando un contributo molto importante, determinante – ha spiegato Conte – dobbiamo cercare fornitori alternativi come prima cosa per ridurre gas russo, poi per contenere il caro bollette ci sono vari strumenti, il Governo ci sta lavorando e noi stiamo dando un contributo molto importante, determinante.»

Ha continuato poi dicendo:

«Possiamo prelevare dagli extra proventi delle aste CO2, possiamo intervenire sugli extraprofitti che le società dell’energia hanno accumulato, abbiamo la possibilità di ridefinire anche le accise che incidono sul caro benzina, ma ci sono settori e dei comparti che in due anni pandemia hanno accumulato dei profitti che non sono commisurati alle prestazioni erogate. Lancio un’idea, senza voler male a nessuno: durante i due anni di pandemia la copertura assicurativa ha giovato in alcuni settori molto più alle imprese assicurative che agli assicurati».

Berlusconi dichiara che servono misure dell’unione europea

«I prezzi della benzina e del gasolio hanno raggiunto record storici in Unione europea. In Italia hanno raggiunto rispettivamente i 2,2 e 2,1 euro per litro, con un aumento in un anno di 70 centesimi, il 50% in più. La tassazione italiana pesa per la metà del prezzo totale a litro, con un’accisa di 63 centesimi sul gasolio e 73 sulla benzina. A questo va sommata l’Iva al 22%. Per questo, oggi, 70mila mezzi pesanti, non potendo far fronte ai rincari, sono rimasti fermi, mettendo a rischio i rifornimenti di generi alimentari – scrive su Facebook il leader di Forza Nuova Silvio Berlusconi – Ho chiesto con una interrogazione alla Commissione europea se intende inserire un’aliquota massima di accisa da applicare a ogni Stato membro, quali misure intende adottare per compensare gli Stati membri più colpiti dalle mancate importazioni petrolifere dalla Russia e se intende adottare, come mi auguro, un meccanismo unico europeo di negoziazione delle principali materie prime».