27 Settembre 2022

In ricordo della Travel blogger Fraintesa

Un anno fa, il 2 aprile 2021, se ne andava Francesca Barbieri, 38 anni, travel blogger molto conosciuta sui social come ‘Fraintesa’. Due anni prima aveva scoperto di avere un tumore al seno, così aggressivo da richiedere interventi, chemioterapia, trattamenti che non sono bastati e che Francesca ha raccontato nei suoi post, anche mentre faceva un viaggio intorno al mondo per raccogliere fondi per l’Airc, l’associazione per la ricerca sul cancro.

La sua storia, un anno fa commosso il web ed il suo compagno – il giornalista Rai Andrea Riscassi – la sua famiglia e i suoi amici sono diventati protagonisti di molte iniziative per ricordare Francesca e per aiutare la ricerca. Ad oggi sono stati raccolti 185mila euro che vanno a sostenere la borsa di studio Airc per l’estero “Francesca Fraintesa Barbieri”, destinata a giovani ricercatori che desiderano intraprendere un percorso di formazione all’estero in un laboratorio di eccellenza in campo oncologico.

Fraintesa era il nome che si era scelta, lo stesso che aveva dato al suo blog. Si era laureata in Lingue moderne, ma poi per passione aveva frequentato corsi di Biologia marina e corsi di formazione per guida safari. Era nata nelle campagne modenesi, ma aveva vissuto in 11 città diverse. Era una grande amante della natura e degli animali, praticava lo yoga ed era diventata anche operatrice reiki. Il suo Paese preferito era l’Australia, dove aveva fatto la ranger occupandosi di pinguini e koala e dove era tornata più volte per esplorazioni, per lo più in solitaria.

Dice di lei il compagno Andrea Riscassi: “Adorava viaggiare perché le interessava tutto quello che non conosceva: i luoghi, le persone. Da anni raccontava i posti che aveva incontrato attraverso un blog. Si era costituita una vera comunità di persone che condividevano le sue esplorazioni di mondi sconosciuti”.
A 35 anni, Francesca scopre qualcosa che non va e a settembre 2018 decide di sottoporsi ad un’operazione per rimuovere quella che sembrava essere una cisti, rivelatasi poi un tumore maligno.

Dopo aver finito la chemio, Francesca decide di svelare il suo segreto in un video. “Mi sono trovata davanti a una scelta: tenere per me questa esperienza o, come ho deciso infine di fare, condividerla, facendomi sicuramente un po’ di male ma aiutando persone che si trovavano nella stessa situazione”, racconta. Nel filmato, la blogger ha anche annunciato di voler partire per un giro del mondo in solitaria e impegnarsi nella lotta al cancro. “Era un modo di prendermi una rivincita sulla malattia e celebrare la vita realizzando un mio sogno che coltivavo da anni. Volevo tirare fuori qualcosa di buono da una situazione che di buono non ha niente”.

Con l’avvento del 2021, poi, tutto è precipitato, fino alla morte datata 2 aprile: “Da allora io ho momenti di down terribili – spiega ancora Andrea Riscassi parlando di Francesca – ma cerco di reggere. Non nascondo la cicatrice, ce l’ho in faccia, ma cerco di fare ogni giorno quello che lei avrebbe voluto, di continuare i suoi progetti, in primo luogo quello della prevenzione. Grazie ai denari raccolti da lei e per lei, ora una giovane ricercatrice andrà negli Stati Uniti per degli studi sul tumore”. In memoria di Francesca, Andrea Riscassi ha curato il libro, edito da Piemme editore, “Vivi ogni giorno come se fosse il primo”, ovvero il prosieguo di quella filosofia di vita abbracciata e raccontata instancabilmente da Francesca alla sua vasta community social.

Il 3 aprile alle 15:30, alla Casa del Volontariato di via della Pace a San Prospero, ovvero la sua città natale, le è stato dedicato un murale. Autrice dell’opera è Stefania Marchetto, in arte SteReal, già creatrice del murale che Milano aveva dedicato a ‘Fraintesa’ ad ottobre. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di San Prospero Sauro Borghi, la consigliera della Regione Emilia-Romagna Palma Costi, l’amica d’infanzia Rachele Malavolti, l’artista Stefania Marchetto, i familiari di Francesca. Micol Bemporad ha letto alcuni brani dal libro di Francesca. “Il murale – ha spiegato il sindaco Borghi – manterrà vivo in noi il suo ricordo, il suo amore per la bellezza, per la vita, il suo impegno nel divulgare la sua esperienza, nel tentativo di aiutare un sempre maggior numero di donne”.

Giulia Cortese