Sempio si ripulì a casa della nonna secondo i Pm

Delitto di Garlasco: la nuova ricostruzione dei PM punta su Sempio
“Si ripulì a casa della nonna”. Individuata l’arma: sarebbe un martello.

Una svolta significativa sembra profilarsi nelle aule di giustizia riguardo al “Caso Garlasco”, uno dei gialli più complessi e discussi della cronaca nera italiana.

Secondo le ultime ricostruzioni fornite dalla Procura, emergono nuovi dettagli agghiaccianti sulla dinamica post-delitto e sull’arma utilizzata per colpire la vittima.

Stando a quanto sostenuto dai magistrati, Andrea Sempio, dopo aver compiuto l’atto, si sarebbe diretto presso l’abitazione della nonna.

Lì, secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe cercato di “ripulirsi” e di eliminare tracce biologiche o residui che avrebbero potuto collegarlo direttamente alla scena del crimine.

Questo passaggio rappresenterebbe un tassello fondamentale per spiegare l’assenza di determinate prove immediate nelle ore successive al ritrovamento del corpo.

Per anni si è discusso sulla natura dell’oggetto contundente utilizzato dall’assassino. Gli inquirenti oggi sembrano non avere più dubbi: l’arma del delitto sarebbe un martello.

La compatibilità tra le lesioni riportate dalla vittima e un oggetto di questo tipo ha permesso di stringere il cerchio intorno alla dinamica dell’aggressione.

L’estrema difesa della vittima
L’articolo evidenzia inoltre un dettaglio drammatico: la vittima lottò fino alla fine.

La resistenza opposta dalla giovane donna emerge dai rilievi autoptici e dalla ricostruzione della lotta avvenuta all’interno della villetta. Un tentativo disperato di salvarsi che, purtroppo, non è bastato a fermare la furia dell’aggressore.

I legali della difesa continuano a ribadire l’innocenza del proprio assistito, ma queste nuove contestazioni dei pubblici ministeri promettono di rimescolare le carte in un processo che, a distanza di anni, continua a cercare una verità definitiva.