giovedì1 Dicembre 2022
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Calcio – Qatar, il Mondiale alle porte, tra luci e anche ombre

I numeri sembrano dare dare ragione agli organizzatori della Coppa del Mondo di calcio che prenderà le mosse, tra poche...

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I numeri sembrano dare dare ragione agli organizzatori della Coppa del Mondo di calcio che prenderà le mosse, tra poche settimane, in un Qatar che da anni si prepara – con un enorme sforzo economico – a questo evento di rilevanza globale. Secondo gli ultimi dati ufficiali forniti dalla Fifa e dal comitato organizzatore dell’evento, sono stati già venduti 2,9 milioni di biglietti. Quindi, ad oggi, ne restano disponibili appena il 7 per cento. Un risultato positivo di tutta evidenza, anche perché spazza via le perplessità che hanno accompagnato il Mondiale 2022 sin da quando, tra la sorpresa solo dei non addetti ai lavori (la diplomazia qatarina aveva lavorato bene), la più importante rassegna calcistica fu assegnata all’emirato, imponendo anche, per motivi climatici, che si giocasse in un periodo dell’anno inusuale. La maggior parte degli acquirenti dei biglietti vengono da Stati Uniti, Arabia Saudita e Regno Unito. Chi è ancora senza i preziosi tagliandi e spera di accaparrarsene qualcuno deve armarsi di pazienza, perché è frequente il caso che gli sponsor (che ne hanno comprati interi pacchetti) o le federazioni ne restituiscano degli stock, sapendo di non poterli utilizzare.
Mentre la macchina organizzativa mette a punto gli ultimi preparativi, a fregarsi le mani sono le strutture alberghiere qatarine, ma anche chi, proprietario di appartamenti, ha deciso di metterli a disposizione degli appassionati che arriveranno nell’emirato senza avere una prenotazione per un hotel. Intanto (il numero è stato ufficializzato da funzionari del governo dell’emirato) sono stati già venduti due milioni di pernottamenti – tra hotel, appartamenti, navi da crociera e alcuni campeggi -, con 30.000 opzioni di camera che sono state aggiunte alla capacità originarie.
Per fare fronte ad un numero probabilmente inatteso di prenotazioni, la scorsa settimana è stata aggiunta una capacità extra, con il noleggio di una terza nave da crociera da 1.075 cabine che attraccherà nel porto di Doha, come hotel galleggiante. Imponente anche il numero dei volontari, che saranno ventimila circa, di cui l’11 per cento provenienti dall’estero, pari a 2.200 persone. Ma a fare domanda per essere accettati come volontari sono stati in 420 mila, propostisi da tutto il mondo.
Questa è, per così dire, la faccia bella della medaglia (senza considerare le polemiche che sono state fatte al trattamento riservato agli operai stranieri impegnati nelle opere destinate al Mondiale).  Ma ce n’è un’altra che lo è molto meno e che riguarda le speculazioni che sono fatte da chi, titolare di un contratto d’affitto di un appartamento, in questi mesi lo ha visto non rinnovato dal proprietario, che ha visto la possibilità di affittarlo a prezzi esorbitanti ai turisti amanti del calcio. Sono molti i casi di inquilini che sono stati posti davanti all’alternativa di lasciare l’appartamento o stipulare, per continuare ad occuparlo, un nuovo contratto a costi molto più alti. Anche se le autorità governative non hanno voluto commentare questo fenomeno, un funzionario si è limitato a ricordare che gli inquilini “possono presentare un reclamo alla Commissione per la risoluzione delle controversie sugli affitti”. Cosa che potrebbe avere tempi lunghi e comunque non tali da consentire agli inquilini di restare nei loro appartamenti. Secondo un agente immobiliare, Doha sta attualmente registrando un aumento medio degli affitti di circa il 10% (la percentuale consentita dalla legge), ma alcuni proprietari stanno facendo lievitare  i prezzi verso soglie insostenibili. C’è addirittura una stima che parla di aumenti in media del 40 per cento in un anno in alcune zone di Doha.
Su un sito specializzato si segnalano appartamenti che sono affittati a 1.700 euro a notte per un minimo di 14 giorni (ovvero 24.000 euro in totale), mentre il loro era precedentemente di 2.500 euro al mese. Su Airbnb gli appartamenti per due persone si affittano in media a 2.500 euro a notte e 77.000 euro al mese. L’affitto mensile minimo per una villa è di circa 13.000 euro, ma i prezzi possono salire fino a diverse centinaia di migliaia di euro.

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