Si torna a parlare di un sequel della storica serie tv con Sarah Michelle Gellar. Il progetto pare che sia confermato ma porta con sé dubbi sulla realizzazione: le indiscrezioni dagli Stati Uniti
È stata una tra le serie più rappresentative degli anni ’90 e che per prima ha rivoluzionato il modo di raccontare in tv la figura femminile. Il primo episodio di Buffy, l’ammazzavampiri arriva negli Usa nel lontano 1997. Non è stato successo immediato ma grazie al passaparola (e a un buon lavoro sullo script), lo show comincia a macinare un consenso dopo l’altro. Diventa il numero uno in tutto, sia per il suo racconto intra-generazionale e sia per il suo approccio al mondo del fantasy e paranormale. Per 7 lunghe stagioni, Buffy e la sua gang hanno lottato contro le forze del male e per costruire un mondo migliore ma, sul più bello, è stata scritta la parola fine. Per anni e anni si è discusso di un sequel o di un reboot ma, fino a questo momento, Buffy è stata l’unica serie tv della prima golden age che è rimasta cristallizzata nel tempo. Oggi, e non solo in Italia, ha trovato nuova linfa vitale nel mondo dello streaming dato che, tutti gli episodi, sono disponibili su Amazon Prime Video e Disney+. C’è una notizia, però, che ha fatto il giro della rete negli ultimi giorni. I più autorevoli magazine americani hanno affermato che, attualmente, è in fase di scrittura l’episodio zero di un probabile sequel dello show in cui pare che sia coinvolta la stessa Sarah Michelle Gellar. Verità o bugia?
Il possibile ritorno di Buffy con una nuova serie tv
Non si tratta di una fake news. È tutto vero. Le notizie affermano che il canale streaming di HULU (che non è disponibile qui in Italia) sta valutando l’idea di ordinare un episodio pilota per un sequel di Buffy in cui è coinvolta la stessa Sarah Michelle Gellar nel ruolo iconico che ha ricoperto per 144 episodi. E sarà Cholé Zhao, vincitrice del premio Oscar per Nomadland, a occuparsi della regia. Una notizia che subito ha fatto il giro del web scatenato sensazioni contrastanti da parte del fandom.
C’è chi ha accolto con piacere la possibilità e chi invece ritiene che questo sequel possa solo annebbiare il mito di Buffy. Soprattutto perché, al timone del progetto, non ci sarà Joss Whedon che, all’epoca, ha curato la costruzione del world building dello show. Che sia necessario oppure no, la nuova serie di Buffy – se mai si farà – fa capire come il mondo della tv non riesce proprio a voltare pagina e che si trova sempre costretto ad attingere dal suo stesso passato per cercare di raccontare il presente. E in un’ottica del genere, non si intuisce se portare in vita cult di questa portata possa essere un passo necessario e redditizio.

Cosa c’è da aspettarsi?
Nell’ultimo episodio della serie, abbiamo visto Buffy affrontare e sconfiggere il Primo e lasciare Sunnydale una volta che è sprofondata nella Bocca dell’Inferno. Con un mondo che è popolato da tante cacciatrici, la Prescelta ora può avere la possibilità di essere padrona del suo stesso destino. È stato un finale molto evocativo che mette un punto alla vicenda ma, al tempo stesso, apre a tanti e possibili scenari. Sul ritorno in tv di Buffy non sappiamo nulla dato che, fino a questo momento, non sono trapelati dettagli in merito alla nuova linea narrativa. Si può fare, però, qualche supposizione. Dato che nel mondo non esiste più una “sola cacciatrice per ogni generazione”, la storia si potrebbe muovere su più piani e vedere Buffy addestrare una nuova ammazzavampiri oppure si potrebbe conoscere la sua nuova vita, lontana da mostri e apocalissi, intenta a costruire un nuovo ordine di cacciatrici.
Un mito che è ancora vivente
Di storie ce ne sono a bizzeffe ma, a destar sospetto, è l’idea stessa della serie tv che, con i tempi che corrono, potrebbe risultare fuori tempo massimo. Questo inaspettato ritorno fa capire come, a più di 25 anni dall’ultimo episodio, le vicende di Buffy sono perpetrate nella nostra cultura pop e nonostante lo scorrere del tempo sono ancora attualissime, riuscendo a raccontare il mondo che abbiamo intorno con tutti i suoi pro e contro.
