Anno III • Numero 245
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Cosa c’è da aspettarsi dalla notte degli Oscar? I (possibili) vincitori e le sorprese

Una stagione piena di sorpresa che arriva alla sua conclusione nella notte tra il 2 e il 3 febbraio. Quale sarà il film migliore dell’anno? Tra vincitori, vinti e sconfitti ecco i pronostici sulla notte degli Oscar

Un altro anno di grande cinema è giunto al termine e non è stato affatto facile. Il mondo attorno a lui è cambiato – forse in peggio -, la crisi del settore ha continuato a mietere le sue vittime e, al tempo stesso, la politica come le (tante) catastrofi naturali hanno contribuito a far sbiadire le luci di Hollywood. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, a Los Angeles, si accendono le luci della notte degli Oscar e l’Academy è pronta a celebrare e fotografare il mondo del cinema che stiamo vivendo e che, di nuovo, ha raccontato la realtà che stiamo vivendo. Dicevamo, non è stato un anno facile. Hollywood è uscita a pezzi da uno sciopero di attori e sceneggiatori che, per mesi, ha paralizzato tutti gli studios. Senza dimenticare che le stesse elezioni politiche hanno avuto un riflesso non indifferente sui tanti film che sono stati distribuiti. Come anche gli incendi che hanno travolto al mecca dello star system ha creato una serie di problemi di cui, oggi, si contano ancora i danni. Il cinema, però, è riamato in piedi. Nonostante tutto la sua stella ha continuato a brillare e ha regalato al pubblico dei film di rara bellezza, potenti e visibilmente forti. Ma chi è che potrebbe vincere l’ambita statuetta?

Addio al sogno di Emilia Perez

Tra i film che sono candidati e che avrebbero potuto vincere un Oscar come miglior film (e non solo) c’è quella perla di Emila Perez. Il musical che ha stravinto a Cannes e che ha stregato il pubblico, e che ha raccontato la storia umana di redenzione di un trafficante di droga che ha cambiato sesso, è stata la vera scommessa della stagione. Però, durante la campagna degli Oscar, sono trapelati in rete alcuni vecchi tweet di Sofia Guascon – la candidata e protagonista del film – la quale è stata travolta da un tornado di polemiche (anche politiche) che hanno compromesso la sua vittoria. Lei, prima attrice trans a concorrere all’Oscar, è finita al centro di una campagna d’odio che, sicuramente, è stata fomentata dal difficile momento che l’America stessa sta vivendo. Il film, che è davvero un viaggio meraviglioso nel cuore tormentato di una donna, ha poche possibilità di vittoria e, di sicuro, non avrà più nessuna occasione di rivalsa.

Le sorprese di Anora e di A complete Unknown

Due film totalmente diversi e che nella strada verso la notte degli Oscar hanno rimescolato le carte in tavola tra i possibili vincitori. Anora potrebbe anche trionfare nella categoria di Miglior film e il secondo – straordinario biopic su Bob Dylan – potrebbe persino vincere nella categoria di Miglior attore. Due film diversi ma attuali, sotto certi punti di vista. Anora è il ritratto di una donna moderna che lotta per la sua parità in mondo machista e per nulla accogliente. Un po’ commedia d’amore e un po’ mafia drama, la pellicola ha riflettuto sulla nostra stessa attualità e sul potere effimero del denaro. Il secondo, invece, non è solo un semplice film biografico: è il canto di una generazione che ha sognato un mondo migliore. Il mitico Bob Dylan rivive grazie a Timotheé Chalamet – il divo di Chiamami col tuo nome -, che ha saputo raccontare gli anni ’60 e ’70 con uno sguardo vero, sincero e molto attuale. Così bravo e convincente che potrebbe vincere – a sorpresa – nella categoria più ambita. Ma in gare c’è che The Brutalist con Adrien Brody che potrebbe scippare il premio al giovane attore.

La (possibile) rivincita di Demi Moore e dell’Italia

Più di tutti, si spera che Demi Moore possa avere la vittoria che merita come Miglior attrice anche alla luce di una stagione pazzesca, condotta magistralmente grazie al suo The Substance. Il potente film che critica tutto il mondo maschile ma anche quello femminile, è diventato un vero e proprio caso mediatico. Ha convinto l’interpretazione di Demi Moore che, di fatto, potrebbe vincere nella sua categoria e affermare, finalmente, la sua immagine in una Hollywood che non ha mai apprezzato il suo talento. Di convesso, anche Conclave potrebbe regolare tante sorprese. Nella categoria di Miglior attrice non protagonista spunta la candidatura di Isabella Rossellini che, seppur in piccolo ruolo, ha brillato su tutti. E proprio questo film, che riflette sulla condizione della chiesa cattolica, potrebbe essere una vera sorpresa e dare agio all’Italia di sognare un Oscar.