La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha lanciato un forte appello alla partecipazione al prossimo referendum abrogativo su lavoro e cittadinanza, in programma per l’8 e 9 giugno 2025.
L’intervento del vice presidente della CEI, Monsignor Francesco Savino, sottolinea l’importanza del voto come “espressione di civiltà matura”. Inoltre, mette in guardia contro il rischio che l’astensione si trasformi in una “impotenza deliberata”.
In un contesto globale segnato da tensioni internazionali come la Guerra Russia-Ucraina e la crisi a Striscia di Gaza, l’attenzione si sposta anche sulla politica interna italiana. Ciò avviene anche a causa delle preoccupazioni per la Guerra dei Dazi.
Il referendum di prossima convocazione assume quindi un rilievo particolare. Richiama i cittadini alle urne per esprimere la propria volontà su questioni fondamentali che toccano il lavoro e la cittadinanza.
Monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio e numero due della CEI, ha firmato una nota intitolata “Partecipare è custodire la democrazia”, nella quale si legge:
“Non spetta a noi, né è opportuno, indicare come votare ma è nostro dovere morale, come pastori e come cittadini, esortare ciascuno a non sottrarsi all’appuntamento con la propria coscienza e con la comunità. L’astensione può diventare una forma di impotenza deliberata, un silenzio che svuota la democrazia”.
L’intervento della CEI evidenzia la dimensione etica e sociale del voto. “È un appuntamento che ci interpella non solo come cittadini, ma anche, per chi vive la fede cristiana, come custodi del bene comune e responsabili della speranza che ci è affidata.
La partecipazione consapevole al voto non è mai un gesto neutro. Infatti, è espressione di civiltà matura, atto di fedeltà al progetto condiviso di società. È, inoltre, una forma alta e concreta di quella carità sociale che si fa impegno per tutti”, aggiunge Savino.
Questo appello arriva in un momento in cui il dibattito politico è particolarmente acceso. Tocca temi sensibili come i femminicidi e le dinamiche generali della politica nazionale e internazionale. Mentre il mondo sportivo guarda al Roland Garros, l’Italia si prepara a un appuntamento democratico cruciale.
La posizione della CEI, sebbene non indichi una preferenza di voto, è chiara nell’esortare i cittadini a esercitare il proprio diritto e dovere civico. Sottolinea come la partecipazione sia un pilastro fondamentale della democrazia.
