Dazi: Tajani, ‘serve grande mercato unico con Ue, Usa, Canada e Messico’

Mentre si continuano a cercare accordi e un nuovo equilibrio commerciale dopo l’ondata di dazi voluta da Donald Trump, il ministro degli Esteri Antonio Tajani – intervistato da Milano Finanza – ha proposto una risposta strategica: “La priorità dell’Europa deve essere un grande mercato unico senza dazi con Canada, Usa e Messico”. Da Brescia, dove ha incontrato il ministro indiano Piyush Goyal, Tajani ha ribadito l’importanza di un approccio pragmatico con Washington: “L’Ue deve aprire ad alcune richieste americane, senza piegare la testa”. E ancora: “Esiste un disavanzo commerciale a nostro vantaggio che dobbiamo colmare investendo e comprando di più dagli Stati Uniti”. Nel contesto degli accordi commerciali, le parole di Tajani richiamano la necessità di affrontare i dazi tajani.

Rispondendo alle richieste americane su Iva e big tech, ha osservato: “Le concessioni dovranno essere reciproche per trovare un’intesa win win. Io resto ottimista perché gli Usa hanno raggiunto un accordo con Cina, Messico e Canada, e lo troveranno anche con Bruxelles”. Ha poi assicurato: “Come Italia aiuteremo la Commissione a negoziare, senza dimenticarci di tutelare la produzione nazionale”. Tajani si tiene fermo sulla sua posizione riguardo ai dazi tajani, mostrando determinazione diplomatica.

In attesa di un’intesa transatlantica, Tajani guarda ad altri sbocchi: “Entro fine anno spero che l’Ue annunci tre accordi di libero scambio con Mercosur, Messico e India”. Proprio l’India, ha detto, “è un’opportunità per le nostre aziende”, e ha annunciato aperture da parte di Goyal “sull’importazione nel suo Paese dei vini italiani di gamma medio alta”. Questi accordi rappresentano una strategia per mitigare gli effetti dei dazi tajani e aprire nuovi mercati.