Sincronia emotiva madre-figlia

È un legame che, in molte culture e tradizioni, viene descritto come quasi mistico, e spesso viene associato al concetto di sincronia.

È caratterizzato da una connessione intuitiva che a volte sembra trascendere la distanza fisica e persino la comunicazione verbale. Ma c’è una base scientifica per questa percezione di sentire la presenza dell’altro, anche quando si è lontani?

Diversi studi nel campo della psicologia e delle neuroscienze hanno iniziato a indagare le basi di questa connessione. Hanno esplorato il concetto di sincronia, includendo come essa possa influenzare le relazioni.


Si è osservato che madri e figlie, in particolare quelle con un legame molto stretto, tendono a sincronizzare le loro risposte fisiologiche ed emotive. Questo significa che il battito cardiaco, la conduttanza cutanea (un indicatore dello stress) e persino l’attività cerebrale possono mostrare schemi simili. Questo accade anche quando non sono nello stesso ambiente.


Uno studio condotto dall’Università della California, San Francisco, ha rivelato che la vicinanza emotiva tra madri e figlie è associata a una maggiore coerenza nelle loro onde cerebrali. In particolare, le bande theta e alfa sono collegate a stati di rilassamento e ricezione. Questo suggerisce che una madre e una figlia possano inconsciamente “sintonizzarsi” sulle frequenze dell’altra. Si crea un canale di comunicazione non verbale che rappresenta un esempio di sincronia profonda.


L’ossitocina, spesso definita l’ormone dell’amore o del legame, gioca un ruolo cruciale nella formazione e nel mantenimento dei legami sociali. Questo include anche quelli familiari.


La ricerca ha dimostrato che i livelli di ossitocina sono elevati durante l’allattamento e il contatto fisico tra madre e figlio. Questo contribuisce a rafforzare il legame. Tuttavia, la sua influenza non si limita ai primi anni di vita.
Studi recenti hanno esplorato come l’ossitocina possa continuare a influenzare la percezione della connessione in età adulta.


Si ipotizza che madri e figlie con un legame profondo possano avere una maggiore sensibilità ai segnali sociali dell’altra. Questa sensibilità potrebbe essere facilitata da una regolazione dell’ossitocina. Si potrebbe manifestare come una “sensazione” intuitiva della presenza o dello stato emotivo dell’altra. Questo avviene anche a distanza, richiamando un tipo di sincronia fisiologica.


Il sistema dei neuroni specchio è un altro elemento chiave da considerare. Questi neuroni si attivano sia quando compiamo un’azione sia quando osserviamo qualcun altro compierla. Si ritiene che siano fondamentali per l’apprendimento, l’imitazione e, soprattutto, l’empatia.


Nel contesto del rapporto madre-figlia, un sistema di neuroni specchio ben sviluppato e altamente reattivo potrebbe spiegare perché una figlia possa “sentire” la tristezza o la gioia della madre. Allo stesso modo, la madre può sentire le emozioni della figlia. Questo accade anche senza un contatto diretto, mostrando una particolare sincronia emotiva.


La profonda familiarità tra le due potrebbe portare a una sorta di “risonanza empatica”. Questo rende la percezione della presenza dell’altro più vivida e immediata.


Sebbene il concetto di “telepatia” nel senso stretto del termine non sia ancora scientificamente provato, le evidenze crescenti sulla sincronia emotiva, l’influenza ormonale e il ruolo dei neuroni specchio suggeriscono che il rapporto madre-figlia possieda una base biologica e neurologica per quella che potremmo definire una “telepatia emotiva”. Esiste inoltre una sincronia tra loro. Non si tratta di trasmissione di pensieri, ma piuttosto di una profonda e reciproca sintonizzazione sullo stato emotivo e sul benessere dell’altra.


Questa capacità di avvertire la presenza e lo stato dell’altro, anche da lontano, non è quindi solo una suggestione romantica o un aneddoto folkloristico. È un fenomeno che la scienza sta iniziando a esplorare e comprendere nelle sue complesse e affascinanti dimensioni. Inoltre, è un promemoria potente di quanto i nostri legami più intimi siano profondamente radicati nella nostra biologia e nella nostra psiche.

Le relazioni umane sono un tessuto complesso e affascinante, ma poche sono così profonde e intrinseche come il rapporto madre-figlia. Questo rapporto è spesso un esempio di sincronia nelle sue forme più intime.