Tisane fredde, perché fanno bene. I consigli della Dottoressa Laura Mazzotta

In estate è possibile godere dei benefici delle tisane nella loro versione fredda che permette all’organismo di idratarsi e contrastare al meglio il caldo nelle giornate più roventi.

La versione fredda ha infatti un grande potere rinfrescante e può rappresentare una valida alternativa alle bevande zuccherate o al tè. Per renderle ancora più gustose basta aggiungere un cucchiaio di miele e o della frutta fresca di stagione al momento dell’infusione.

Per capire quanto le tisane fredde sono benefiche per la salute dell’organismo e come gustarle al massimo per godere delle loro proprietà abbiamo consultato la Dottoressa Laura Mazzotta,Medico Estetico specialista in Igiene Preventiva e Nutrizione Clinica a Ferrara presso Poliambulatorio Aesthe Medica e Aura a Milano presso Centro Medico Ripamonti.

Dottoressa Mazzotta perché bere le tisane fredde in estate?

Bere tisane fredde in estate è un’abitudine salutare e rappresenta una scelta intelligente per il benessere dell’organismo nei mesi più caldi. Con il caldo aumentano la sudorazione, la perdita di liquidi e sali minerali, e spesso si tende a bere molto, ma in modo sbagliato: bevande gasate, succhi zuccherati, tè industriali, che possono dissetare solo temporaneamente e appesantire il metabolismo.

Le tisane fredde, al contrario, offrono un’alternativa naturale, leggera e funzionale, perfetta per idratarsi e allo stesso tempo fare prevenzione.

Che tipo di azione svolgono per il nostro organismo?

A seconda delle erbe selezionate, possono svolgere azioni digestive, depurative, rilassanti o drenanti: un vantaggio importante durante l’estate, quando il corpo è più esposto a cali di pressione, gambe gonfie, disturbi digestivi e spossatezza.

Il karkadè, ad esempio, ha proprietà diuretiche e rinfrescanti, mentre la menta ha un effetto tonico e digestivo; il finocchio aiuta la digestione e combatte il gonfiore addominale, e la melissa favorisce il rilassamento nei momenti di stress da caldo. Inoltre, l’infusione fredda o il raffreddamento dopo l’infusione a caldo permettono di conservare buona parte dei principi attivi delle erbe.

A livello nutrizionale sono alleate della dieta dimagrante?

Dal punto di vista nutrizionale, le tisane fredde non contengono zuccheri né calorie, a meno che non vengano aggiunti, e quindi sono ideali anche per chi segue un regime dietetico ipocalorico, per chi soffre di diabete, ipertensione o ha bisogno di controllare i livelli di zuccheri nel sangue.

Infine, sostituire le bevande zuccherate con una buona tisana fredda fatta in casa è anche una scelta ecologica e consapevole: meno plastica, meno sprechi, più salute. È un piccolo gesto quotidiano che può fare una grande differenza nel modo in cui affrontiamo il caldo e ci prendiamo cura del nostro corpo.

Quando consumarle?

Le tisane fredde possono essere consumate in diversi momenti della giornata, adattandosi alle esigenze specifiche dell’organismo e persino all’orario. L’importante è scegliere la tisana giusta per il momento giusto, trasformandola in un vero e proprio alleato di salute stagionale.

Al mattino, una tisana energizzante, come quelle a base di ginseng, guaranà o menta piperita, può aiutare a svegliare il metabolismo e ad affrontare con più vitalità le alte temperature, soprattutto se si esce presto per lavorare o praticare attività fisica. Meglio ancora se è tiepida o a temperatura ambiente, per non creare uno shock termico.

Durante la mattinata o il pomeriggio, si possono consumare tisane fredde rinfrescanti e drenanti, come quelle a base di betulla, ortica o tarassaco, perfette per contrastare la ritenzione idrica e favorire la depurazione del corpo. Questi infusi sono ideali per chi trascorre molte ore seduto o in piedi, per chi soffre di gambe gonfie o per le donne in gravidanza.

Dopo i pasti, soprattutto quando il caldo mette a dura prova la digestione, le tisane fredde con finocchio, anice, zenzero o melissa possono favorire la digestione e ridurre il senso di gonfiore. Bevute lentamente, a piccoli sorsi, rinfrescano senza appesantire e stimolano la funzionalità intestinale.

La sera, infine, è il momento ideale per tisane rilassanti come quelle a base di passiflora, camomilla, melissa o tiglio. Anche fredde, mantengono il loro effetto calmante e sono perfette per chi fa fatica a dormire a causa del caldo. Aiutano a creare un rituale di benessere che accompagna il corpo verso il riposo notturno.

In sintesi, le tisane fredde possono essere un compagno discreto ma efficace, a qualsiasi ora del giorno. Basta scegliere la giusta combinazione di erbe, adattarla al momento e alle necessità personali, e il benessere è servito… anche con un cubetto di ghiaccio!

Quali consigli seguire per godere al massimo dei loro benefici?

Preparare e consumare tisane fredde può sembrare semplice, ma per godere appieno dei loro benefici è importante seguire alcuni accorgimenti. Ecco i consigli più utili per trasformare ogni tazza in un vero alleato di benessere.

1. Scegliere prodotti di qualità: meglio prediligere infusi biologici o erbe sfuse acquistate in erboristeria o farmacia. Evitare i preparati industriali con aromi artificiali, dolcificanti o conservanti, spesso presenti nelle tisane pronte da banco.

2. Preparazione corretta: si possono usare due metodi. L’infusione “a caldo”, seguita da raffreddamento in frigorifero, o l’infusione “a freddo” prolungata in acqua per 6-8 ore. Entrambe le tecniche hanno vantaggi: la prima estrae meglio i principi attivi, la seconda mantiene intatti gli aromi più delicati.

3. Evitare lo zucchero aggiunto: è preferibile abituarsi al gusto naturale delle tisane. Se proprio si desidera dolcificare, meglio optare per dolcificanti naturali come la stevia o, in piccole quantità, miele (meglio se aggiunto a temperatura tiepida o fredda per non perdere le proprietà).

4. Conservazione: le tisane fredde fatte in casa si conservano in frigorifero per massimo 48 ore in bottiglie di vetro ben chiuse. Evitare l’esposizione alla luce e al calore per non alterare i principi attivi.

5. Personalizzazione: si possono arricchire con fette di limone, foglie di menta fresca, zenzero, cetriolo o frutti di bosco. Oltre a migliorarne il gusto, si aggiungono antiossidanti e vitamine naturali.

6. Attenzione a eventuali controindicazioni: alcune erbe (come liquirizia, salvia, ginseng) possono interferire con la pressione o con alcuni farmaci. È sempre bene chiedere consiglio al medico o al farmacista, soprattutto in caso di gravidanza, allattamento o patologie croniche.

Con questi piccoli accorgimenti, la tisana fredda diventa non solo una bevanda estiva rinfrescante, ma anche un vero supporto funzionale per la salute quotidiana.

Dal punto di vista medico-nutrizionale cosa rappresenta concedersi una tisana anche in estate?

Dal punto di vista medico e nutrizionale, le tisane fredde rappresentano un’abitudine intelligente, sana e preventiva, perfettamente inseribile in uno stile di vita equilibrato. In estate, quando il fabbisogno di liquidi aumenta, bere con regolarità diventa fondamentale, ma non basta: bisogna scegliere cosa bere.

Le tisane fredde, soprattutto se non zuccherate, contribuiscono non solo all’idratazione ma anche al benessere dell’apparato digerente, al drenaggio dei liquidi in eccesso e al rilassamento psicofisico. A differenza di molti integratori o bevande commerciali, non sovraccaricano l’organismo e non alterano il bilancio calorico o glicemico.

Inoltre, rappresentano un modo “gentile” per educare al gusto naturale. Abituare il palato a sapori meno intensi e meno dolci, come quelli delle erbe, aiuta a ridurre il desiderio di zuccheri e a migliorare la qualità complessiva dell’alimentazione. È un’abitudine utile a tutte le età, ma in particolare nei bambini, negli anziani e in chi ha necessità di ridurre zuccheri e sodio.

E dal punto di vista preventivo?

Dal punto di vista preventivo, le tisane fredde contribuiscono al benessere del fegato, dei reni e dell’intestino, grazie alle proprietà fitoterapiche delle piante. Non sostituiscono una dieta equilibrata, ma ne possono amplificare gli effetti positivi. E non va sottovalutato l’aspetto comportamentale: bere una tisana può diventare un rituale di calma, utile a spezzare il ritmo frenetico e ridurre lo stress.

In conclusione, consigliarle ai pazienti — anche in estate — significa proporre un gesto quotidiano semplice ma altamente efficace per idratazione, depurazione, regolazione digestiva e benessere generale. Un piccolo sorso alla volta, la salute passa anche da qui.