Esposizione solare, quali i rischi per i nostri occhi. La parola all’esperta

Il sole in estate non rappresenta un fattore di rischio solo per la pelle ma anche per la salute dei nostri occhi.

Mai sottovalutare i danni che i raggi Uv possono provocare anche alla vista. Sull’argomento, in questa approfondita intervista, la Dottoressa Martina Angi, direttrice della Struttura Semplice di Chirurgia Oncologica Oculare dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ci parla dei rischi a cui andiamo incontro. Inoltre, spiega come prevenirli efficacemente.

Come e in che misura il sole può diventare un pericolo per la salute dei nostri occhi?

L’esposizione al sole può rappresentare un rischio concreto per la salute degli occhi, principalmente a causa dei raggi ultravioletti (UVA e UVB), che possono danneggiare varie strutture oculari. Sulla superficie dell’occhio, i raggi UV possono provocare lo sviluppo di pterigio, una crescita anomala della congiuntiva verso la cornea. Oppure possono causare fotocheratite, una sorta di “scottatura” della cornea, simile a una congiuntivite acuta.

Nei tessuti più interni, l’azione dei raggi UV può alterare la struttura del cristallino e favorire la comparsa precoce della cataratta. Se non completamente filtrati, i raggi UV raggiungono la retina. Questo contribuisce allo sviluppo della degenerazione maculare legata all’età, una delle principali cause di perdita della vista nelle persone anziane.

In situazioni di esposizione intensa o ripetuta, soprattutto quando si guarda direttamente il sole senza protezioni (ad esempio durante un’eclissi), può verificarsi una maculopatia da luce solare. Questo rappresenta un danno alla parte centrale della retina.

Infine, oltre ai danni acuti o degenerativi, la prolungata esposizione solare può favorire la comparsa di lesioni tumorali, come il melanoma e il carcinoma congiuntivale. I raggi ultravioletti possono infatti causare alterazioni al DNA delle cellule della congiuntiva. Questa è la membrana trasparente che riveste la parte anteriore dell’occhio, favorendo la loro trasformazione maligna.

Ci sono soggetti più a rischio di altri e perché?

Sì, alcune categorie di persone hanno un rischio maggiore di sviluppare patologie oculari legate all’esposizione solare. In particolare, lo sono coloro che lavorano all’aperto per molte ore al giorno, come i muratori, i contadini, i marinai, i maestri di sci, etc..

Quali sono i principali sintomi dei danni provocati dal sole?

I danni agli occhi causati dall’esposizione al sole possono manifestarsi in forma acuta o cronica, a seconda dell’intensità e della durata dell’irradiazione. Tra i disturbi a insorgenza rapida, la fotocheratite è la più comune. Si presenta poche ore dopo un’esposizione intensa ai raggi UV e si manifesta con forte sensibilità alla luce (fotofobia), lacrimazione, sensazione di corpo estraneo o sabbia negli occhi, vista offuscata. Nei casi più gravi, provoca dolore intenso e blefarospasmo (chiusura involontaria delle palpebre).

Un altro possibile danno, legato all’esposizione diretta o ripetuta al sole, è la maculopatia da luce solare, che colpisce la parte centrale della retina. Può provocare offuscamento della vista o la comparsa di una macchia scura al centro del campo visivo (scotoma centrale). In alcuni casi può essere asintomatica, ma se la lesione è estesa può causare una riduzione permanente dell’acuità visiva centrale.

Le patologie croniche che si sviluppano lentamente nel tempo sono invece conseguenza di un’esposizione solare prolungata e non protetta. Lo pterigio si manifesta con una crescita visibile e progressiva di tessuto dalla congiuntiva verso la cornea. Questo causa arrossamento, irritazione e, nei casi più avanzati, riduzione della vista. La cataratta comporta un progressivo annebbiamento della visione, abbagliamento, alterata percezione dei colori e difficoltà nella visione notturna. La degenerazione maculare legata all’età provoca invece perdita della visione centrale, distorsione delle immagini e difficoltà nel riconoscere volti o leggere.

Infine, le lesioni pigmentate della congiuntiva, che possono essere precursori di melanoma oculare, si presentano sotto forma di macchie marroni o rosate visibili a occhio nudo. Spesso sono asintomatiche nelle fasi iniziali. Questo rende fondamentale l’autosservazione e il controllo periodico da parte dello specialista.

Stare davanti ai dispositivi elettronici col sole può essere dannoso?

Secondo le evidenze scientifiche attuali, la radiazione emessa dai dispositivi digitali non rappresenta un rischio significativo per la salute degli occhi. Pertanto, l’utilizzo di smartphone, tablet o computer all’aperto sotto il sole non comporta di per sé un pericolo diretto legato ai dispositivi stessi. Il vero rischio deriva dall’esposizione solare, soprattutto se prolungata e senza protezione. La luce solare, anche riflessa dallo schermo, può contribuire a danneggiare le strutture oculari. Per questo è sempre consigliabile utilizzare occhiali da sole con filtri UV, anche durante l’uso di dispositivi elettronici all’aperto.

Cosa fare in caso di danni provocati dal sole?

In presenza di sintomi acuti come bruciore e fotofobia dopo l’esposizione al sole, è utile utilizzare sostituti lacrimali. In caso di dolore marcato, si raccomanda di consultare tempestivamente un oculista. In caso di calo visivo causato da esposizione intensa, come la fissazione diretta del sole durante un’eclissi, è essenziale rivolgersi subito a uno specialista della retina. Anche se in alcuni casi la sintomatologia (come la presenza di una macchia centrale o la visione offuscata) può regredire, è necessario un monitoraggio clinico per valutarne l’evoluzione e verificare l’eventuale danno permanente.

Per tutte le patologie degenerative legate a una esposizione solare reiterata, come cataratta, pterigio o degenerazione maculare senile, è fondamentale essere seguiti regolarmente da un oculista, soprattutto dopo i 50 anni o in presenza di fattori di rischio. I controlli periodici permettono di intercettare precocemente eventuali alterazioni e impostare il trattamento più adeguato.

Anche nel caso di comparsa di lesioni visibili sulla superficie oculare, come macchie pigmentate, rosate o traslucide sulla parte bianca dell’occhio o all’interno delle palpebre, è fondamentale effettuare una visita oculistica. Se venisse posto il sospetto di lesione tumorale (come il melanoma o il carcinoma della congiuntiva) è importante rivolgersi in un centro specializzato in Oncologia Oculare. In queste situazioni, un intervento tempestivo può essere decisivo per la salvaguardia della vista e, nei casi più gravi, per la conservazione dell’occhio stesso.

Quale consiglio darebbe per proteggere gli occhi dal sole?

Il modo più efficace per proteggere gli occhi dai danni causati dai raggi ultravioletti è indossare occhiali da sole di qualità, dotati di filtri certificati contro le radiazioni UVA e UVB. Questa precauzione è particolarmente importante in ambienti dove la luce solare viene riflessa. Questo avviene in presenza di acqua o neve, situazioni in cui l’esposizione può risultare più dannosa per le strutture oculari.