In un momento di acceso dibattito politico e istituzionale, l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), e in particolare la sua Sezione della Cassazione, ha lanciato un monito forte e chiaro sull’importanza del rispetto reciproco nel confronto tra le istituzioni dello Stato.
Al centro della discussione, le recenti dichiarazioni del Ministro della Giustizia e di esponenti politici riguardo la relazione dell’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, che ha evidenziato alcune criticità del cosiddetto “decreto sicurezza”.
La vicenda, che ha generato un acceso scontro tra il governo e una parte della magistratura, ruota attorno al lavoro tecnico e interpretativo svolto dall’Ufficio del Massimario.
Questo ufficio, infatti, ha tra i suoi compiti specifici quello di redigere relazioni sulle novità normative, analizzandone l’impatto e, ove necessario, sottolineandone le possibili problematiche, anche sotto il profilo della tenuta costituzionale. È un lavoro di fondamentale importanza per garantire la corretta applicazione delle leggi e per fornire un quadro giuridico chiaro agli operatori del diritto.
La giunta dell’ANM, Sezione Cassazione, ha tenuto a ribadire che la redazione di tali relazioni è un compito intrinseco e doveroso dell’Ufficio del Massimario, un’attività che si inserisce nel solco della funzione nomofilattica della Corte di Cassazione, ovvero quella di assicurare l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge, l’unità del diritto oggettivo nazionale.
Il richiamo dell’ANM al “rispetto nel democratico confronto fra le Istituzioni dello Stato” non è un mero appello formale, ma sottolinea un principio cardine della nostra democrazia. In uno Stato di diritto, ogni istituzione ha un proprio ruolo e una propria autonomia, sanciti dalla Costituzione. Il dialogo e il confronto sono elementi vitali per il funzionamento del sistema, ma devono avvenire sempre all’insegna della reciproca lealtà e del riconoscimento delle sfere di competenza.
Attacchi o delegittimazioni nei confronti del lavoro tecnico di un organo giurisdizionale rischiano di minare la fiducia nelle istituzioni e di compromettere quel delicato equilibrio di pesi e contrappesi su cui si fonda il nostro ordinamento.
La magistratura, e in particolare la Corte di Cassazione, svolge una funzione essenziale di garanzia dei diritti e di uniformità interpretativa del diritto, che deve essere salvaguardata e rispettata in ogni fase del processo legislativo e applicativo.
In definitiva, l’ANM ricorda che il dibattito sulle leggi e la loro applicazione è salutare e necessario, ma deve essere condotto con la consapevolezza che ogni attore istituzionale agisce nel rispetto del proprio ruolo e con l’obiettivo ultimo di servire l’interesse pubblico e garantire la piena attuazione dei principi costituzionali.
