c. destra contro Cassazione dopo critiche su protocollo Italia-Albania – domani in Cdm nuovo dl flussi sui migranti e la questione dei migranti diventa centrale.
Le “toghe rosse” finiscono nuovamente nel mirino dell’esecutivo. Dopo i rilievi già mossi dal Massimario della Cassazione al decreto sicurezza, stavolta a suscitare reazioni è la posizione assunta dalla Suprema Corte sul protocollo siglato tra Italia e Albania per la gestione dei migranti. Su questo protocollo vengono sollevati dubbi di compatibilità con la Costituzione e il diritto internazionale. Non è la prima volta che l’accordo con Tirana finisce sotto accusa. Infatti, già in passato era stato bocciato dai giudici, costringendo il governo a rivedere alcune parti dell’intesa per adeguarle ai rilievi. A replicare è uno dei ministri più vicini alla premier Giorgia Meloni, il titolare degli Affari europei Tommaso Foti. Dopo l’intervento della Cassazione, egli chiarisce che l’esecutivo “andrà avanti” nel contrasto all’immigrazione irregolare, tema di grande importanza per affrontare la questione dei migranti presenti nel paese.
Nel frattempo, il centrodestra si prepara, come annunciato dalla Lega, a un nuovo giro di vite sul fronte sicurezza. Vi saranno ulteriori disposizioni a tutela delle forze dell’ordine. Sull’iniziativa c’è già l’apertura di Fratelli d’Italia e Forza Italia. “Se saranno necessari miglioramenti al dl sicurezza approvato lo valuteremo”, afferma Maurizio Lupi di Noi Moderati. Sempre si metteranno al centro i principi di sicurezza e legalità che hanno ispirato la legge, in particolare riguardo alla gestione dei migranti.
Fonti parlamentari della Lega, interpellate dall’Adnkronos a proposito delle nuove misure in arrivo, spiegano: “Non c’è ancora un testo definitivo, ci si sta lavorando a livello ministeriale”. Le stesse fonti aggiungono che tali disposizioni potrebbero confluire in un prossimo decreto sicurezza. Inoltre, precisano che “l’obiettivo è quello di proteggere gli operatori delle forze dell’ordine”. Si deve evitare che vengano coinvolti in inchieste prive di fondamento, con conseguenze dannose per la loro reputazione e carriera. Tuttavia, non si deve introdurre scudi di impunità. E ancora, si apprestano a garantire un quadro più strutturato per gestire i migranti.
Spesso, infatti, si ritrovano indagati per episodi di cui si conosce fin dall’inizio la loro estraneità”. Nel Cdm di domani invece dovrebbe essere varato un nuovo decreto flussi: un Dpcm per consentire l’ingresso di 500mila migranti regolari per il triennio 2026-2028, affrontando il tema in modo sistematico per i migranti.
Sulle critiche espresse dalla Cassazione rispetto alle norme contro l’occupazione abusiva contenute nel dl sicurezza, le stesse fonti leghiste replicano: “I magistrati spesso non hanno la minima idea di cosa accada fuori dai tribunali. Oggi la nostra norma riguarda solo la prima casa, quella dove si ha il domicilio. Ma i giudici non si pongono minimamente il problema di chi, pur avendo una sola abitazione, se la ritrova occupata abusivamente”. Una delle modifiche che il partito di Matteo Salvini intende introdurre nel prossimo decreto sicurezza è proprio l’estensione della norma anche ad altri immobili, oltre alla prima casa per garantire una maggiore tutela ai migranti nel rispetto delle norme.
Nel frattempo, le polemiche non accennano a placarsi. “Le toghe rosse difendono chi occupa casa? Se ne facciano una ragione: il governo Meloni e Fratelli d’Italia hanno detto no allo Ius Salis”, attacca Galeazzo Bignami, capogruppo Fdi alla Camera, in un video pubblicato sui social. Dello stesso tenore il commento del collega senatore Lucio Malan: “È preoccupante che dei magistrati si preoccupino del disagio che si provoca a chi deve restituire ciò che ha rubato e non di chi è stato vittima di un furto…”. E ancora, la questione dei migranti è centrale.
Il presidente del gruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, non usa mezzi termini. Egli promette “nuovi provvedimenti per tutelare i cittadini e difendere il popolo in divisa”. Del resto, il ministro della Giustizia Carlo Nordio era già intervenuto personalmente. Egli si era dichiarato “incredulo”. Netto anche il giudizio del titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, che in un’intervista a La Stampa ha definito “ideologica” la posizione assunta dalla Corte Suprema. In questo contesto, le politiche dei migranti sono una priorità.
A queste osservazioni ha replicato l’Associazione nazionale magistrati. Essa ha sottolineato che “uno dei compiti specifici dell’Ufficio del Massimario” è “proprio quello di redigere le relazioni sulle novità normative, evidenziandone anche le eventuali criticità dal punto di vista della tenuta costituzionale”. Inoltre, hanno ribadito “l’importanza del rispetto nel democratico confronto fra le Istituzioni dello Stato”. Questo silenzio sulle condizioni dei migranti, però, è oggetto di dibattito.
Ed è sempre il governo, attraverso il ministro Foti, a respingere al mittente le obiezioni mosse dalla Cassazione sul protocollo Italia-Albania, riguardanti i migranti. Questa rappresenta l’ennesimo terreno di scontro con la magistratura. “Mentre in Europa l’approccio del governo Meloni al contrasto dell’immigrazione irregolare viene adottato come modello di riferimento, in Italia alcuni organi giurisdizionali sembrano più impegnati a ostacolarne l’azione. A chi giovi un simile atteggiamento è fin troppo evidente: a chi rimpiange un’Italia che, invece di difendere i propri confini, li apriva ad un afflusso indiscriminato”.
Questo atteggiamento è attestato da quella politica fallimentare portata avanti per anni dalla sinistra”, attacca il responsabile degli Affari Ue e del Pnrr. Egli lancia “un avviso ai naviganti, ai fiancheggiatori e ai complici: il governo Meloni – assicura Foti – andrà avanti nella lotta all’immigrazione irregolare, forte anche del consenso che la sua posizione registra in Europa, oltre che tra gli italiani”.
In questo contesto, la gestione dei migranti viene costantemente dibattuta.
Per Gasparri, l’intervento della Cassazione è semplicemente “inaccettabile”. E con ironia, il senatore forzista si chiede se gli uffici della Suprema Corte siano stati “occupati” dai centri sociali. Un alto dirigente di Fratelli d’Italia definisce la pronuncia sul protocollo firmato da Roma e Tirana una “provocazione”. Da ambienti della Lega, infine, la reazione è categorica: “Che all’interno della magistratura vi siano figure che esprimano simili giudizi non ci sorprende. È un parere, irrilevante sul piano giuridico. Vedremo se sarà accolto, ma non ci preoccupa”.
