I nuovi episodi arrivano in Italia in contemporanea con l’America e, come previsto, confermano l’ottima qualità della serie tv. The Gilded Age si conferma un dramma storico di spessore e di grande impatto visivo. È disponibile su Sky e in streaming su Now.
Succede di rado che una serie tv, per giunta alla sua terza stagione, conservi ancora tutto il suo fascino e le sue buone intenzioni. Eppure, The Gilded Age ha superato qualsivoglia aspettativa. La serie che è sviluppata per la HBO da Julian Fellowes, il papà di Downton Abbey, è una vera gemma. Non è solo un racconto storico di un’epoca che fu. È anche un racconto che riflette sulla società di ieri e su quella di oggi. Lo fa con una tale intensità che è impossibile non restare coinvolti nelle vicende.
Il primo episodio della terza stagione – già disponibile nel nostro paese su Sky e Now – conferma le ottime qualità di una serie dai tratti ben definiti e che non vuole perdere la sua identità. Si presenta come un punto di rottura con il passato, raccontando (di nuovo) la battaglia tra la nuova e la vecchia nobiltà. In particolare, tra innovazione e storicità in un mondo che guarda al futuro senza mai dimenticare le sue origini. L’ambientazione resta la città di New York, sempre più bella e sontuosa. Le vicende si mescolano tra storie di rivalsa sociale e tormentare storie d’amore. Il tutto servito con una regia austera ma da cartolina. Questa illustra com’era bello il mondo prima che il progresso diventasse così ingombrante.
The Gilded Age, cosa succede nel primo episodio
L’Età dell’Oro americana fu un periodo di grandi cambiamenti economici e sociali. In questo periodo furono costruiti enormi imperi, ma nessuna vittoria arrivò senza sacrifici, recita la sinossi. La vecchia guardia è uscita indebolita dalla Guerra dell’Opera. Ormai affermati nei salotti più esclusivi, i Russell sono pronti a prendere il loro posto alla guida della società. Bertha punta a un premio che eleverebbe la famiglia a livelli inimmaginabili. Contemporaneamente, George rischia tutto in un’impresa che potrebbe rivoluzionare l’industria ferroviaria. Sempre che non lo rovini prima. Dall’altra parte della strada, la famiglia Brook viene gettata nel caos. Questo accade quando Agnes si rifiuta di accettare la nuova posizione di Ada come padrona di casa. Peggy incontra un affascinante medico di Newport. Tuttavia, la famiglia di lui è ben poco entusiasta della carriera della giovane. Mentre tutta New York si affretta verso il futuro, le ambizioni dei protagonisti potrebbero andare a discapito di ciò che hanno di più caro.
Cosa significa la Gilded Age
Le vicende, come già puntualizzato, fanno riferimento a un’epoca storica ben precisa. Gilded Age, in italiano Età dell’oro o Età dorata statunitense, ci si riferisce al periodo che va dal 1870 al 1901. Questo periodo parte dalla presidenza di Ulysses S. Grant per terminare con la presidenza di William McKinley. Il termine per questo periodo entrò in uso nei decenni del 1920 e 1930 e fu derivato dal romanzo L’età dell’oro del 1873 dello scrittore Mark Twain. Questo romanzo satireggia un’epoca di gravi problemi sociali mascherati da una sottile doratura. La Gilded Age coincide grosso modo con la seconda metà dell’età vittoriana in Gran Bretagna e la prima metà della Belle Époque in Francia.
L ‘età dell’oro statunitense è stata un periodo di rapida crescita economica, in particolare nel nord e nell’ovest. Poiché i salari americani erano diventati molto superiori a quelli europei, soprattutto per i lavoratori qualificati, il periodo vide un afflusso di milioni di immigrati europei oltreoceano. La rapida espansione dell’industrializzazione portò alla crescita dei salari reali del 60%. Tuttavia, l’età dell’oro statunitense fu anche un’epoca di povertà e disuguaglianza. Milioni di immigrati, molti provenienti da nazioni europee impoverite, si riversarono negli Stati Uniti in massa, e l’alta concentrazione della ricchezza diventò più visibile e controversa.
Una serie sopraffina
Temi importanti e storie di grande valenza che vengono affrontati con semplicità e un piglio deciso. Ciò che ha reso tale la serie è proprio questo: parlare di storia moderna senza smettere di riflettere sul nostro presente. Inoltre, cerca di raccontare come la storia ha fatto il suo corso e come, a volte, ha compiuto passi da gigante. Altre volte, invece, è rimasta involuta.
