Con l’estate che entra nel vivo e le previsioni di ondate di calore sempre più intense, il Ministero del Lavoro sta accelerando i tempi per l’adozione di un protocollo nazionale volto a tutelare i lavoratori dai rischi legati alle emergenze climatiche.
La bozza del documento, che sarà discussa mercoledì pomeriggio con le parti sociali, prevede un insieme di misure per affrontare le giornate da “bollino rosso” e garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il piano, promosso dal Ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone, si articola su quattro aree principali, pensate per dare risposte concrete all’impatto del caldo estremo sull’attività lavorativa:
Riorganizzazione di turni e orari di lavoro: Questa è una delle misure più attese. La bozza prevede la possibilità di ridurre i turni o di modificare gli orari per evitare le fasce più calde della giornata. Sarà inoltre contemplato il ricorso agli ammortizzatori sociali (come la cassa integrazione) per la sospensione o la riduzione delle ore di servizio, consentendo alle aziende di gestire i periodi più critici senza impattare eccessivamente sui lavoratori.
Abbigliamento, indumenti e dispositivi di protezione individuale (DPI): Il protocollo intende dare indicazioni precise sull’abbigliamento adeguato da indossare per ridurre l’impatto del calore, e sull’utilizzo di DPI specifici per proteggere i lavoratori esposti a temperature elevate, soprattutto in settori come l’edilizia o l’agricoltura.
Informazione e formazione: Sarà cruciale sensibilizzare sia i datori di lavoro che i dipendenti sui rischi legati allo stress da calore. Il protocollo prevede sessioni informative e percorsi di formazione per riconoscere i segnali di allarme e adottare comportamenti preventivi.
Sorveglianza straordinaria: Particolare attenzione sarà posta sulla sorveglianza sanitaria straordinaria per i lavoratori più esposti o con patologie preesistenti, garantendo controlli più frequenti e mirati per prevenire problemi di salute legati alle alte temperature.
L’incontro con le parti sociali, in programma mercoledì, sarà fondamentale per definire i dettagli del protocollo e recepire eventuali integrazioni.
L’obiettivo è dotare il Paese di uno strumento efficace per gestire l’emergenza caldo, proteggendo la forza lavoro e garantendo la continuità produttiva in un contesto climatico sempre più sfidante.
La discussione si inserisce in un quadro più ampio di attenzione ai temi del lavoro e della sicurezza, che vede il governo impegnato su più fronti.
