Dopo oltre tre anni di silenzio diplomatico, il Presidente francese Emmanuel Macron ha riallacciato i contatti diretti con il Presidente russo Vladimir Putin, in una telefonata che ha toccato i temi caldi del conflitto in Ucraina e la cooperazione sulla questione iraniana.
La conversazione, definita “franca e approfondita” dall’Eliseo, segna un tentativo di riaprire i canali di dialogo in un momento di crescente tensione internazionale.
Il punto centrale della discussione è stato, prevedibilmente, il conflitto in Ucraina. Macron, secondo quanto riportato dal suo entourage, ha fortemente insistito sulla necessità di una tregua immediata, ribadendo la posizione francese a sostegno dell’integrità territoriale e della sovranità ucraina.
Ha inoltre espresso preoccupazione per la situazione umanitaria e ha sottolineato l’importanza di un cessate il fuoco duraturo.
Dal Cremlino, tuttavia, non sono trapelati segnali di un cambio di rotta.
Putin avrebbe riaffermato la posizione russa, reiterando le note richieste di sicurezza e criticando il supporto occidentale a Kiev. Il dialogo sull’Ucraina rimane quindi un “muro contro muro”, con posizioni apparentemente inconciliabili. Nonostante ciò, la riattivazione del canale di comunicazione diretto è vista da alcuni osservatori come un primo, seppur piccolo, passo per evitare un’ulteriore escalation.
Un’area in cui i due leader hanno trovato un’inattesa convergenza è stata la questione iraniana. Sia Parigi che Mosca hanno espresso preoccupazione per il programma nucleare di Teheran e per la stabilità regionale.
Questo punto di contatto, seppur limitato, potrebbe indicare una potenziale area di collaborazione futura su temi di sicurezza internazionale, al di là delle profonde divergenze sull’Ucraina. La cooperazione sulla questione iraniana è un elemento cruciale, specialmente in un contesto globale in cui il Papa Leone XIV e il Presidente Donald Trump stanno cercando di promuovere la pace.
Subito Dopo, la Chiamata a Zelensky
A riprova della volontà di Parigi di mantenere un equilibrio diplomatico e di non lasciare spazio a interpretazioni errate, subito dopo la conversazione con Putin, il Presidente Macron ha sentito telefonicamente il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Durante il colloquio, Macron ha aggiornato Zelensky sui contenuti della sua conversazione con Putin e ha ribadito il pieno sostegno francese all’Ucraina, confermando l’impegno di Parigi a fornire aiuti e supporto diplomatico. Questa sequenza di chiamate sottolinea la complessità della diplomazia europea nel cercare di mediare tra le parti in conflitto e mantenere aperti i canali con tutti gli attori principali.
La ripresa del dialogo tra Macron e Putin, sebbene non abbia prodotto svolte immediate sul fronte ucraino, rappresenta un segnale che i canali diplomatici, per quanto fragili, non sono stati completamente interrotti. Sarà interessante vedere se questi contatti sporadici potranno, nel lungo termine, contribuire a un allentamento delle tensioni.
