Gli Stati Uniti hanno annunciato una significativa interruzione nella consegna di alcune forniture militari all’Ucraina, inclusi cruciali missili antiaerei.
La decisione, secondo quanto riferito da fonti del Pentagono e della Casa Bianca, sarebbe dettata dalla crescente preoccupazione per il livello delle scorte militari statunitensi. Queste sono considerate ormai troppo basse.
Questa mossa, che ha già destato reazioni a Kiev, è stata presa per “mettere al primo posto gli interessi americani”.
Ciò è avvenuto a seguito di una revisione approfondita da parte del Dipartimento della Difesa dell’assistenza militare fornita dagli Stati Uniti ad altri Paesi in tutto il mondo. La vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, ha confermato la decisione. Tuttavia, non sono stati forniti dettagli specifici sui sistemi d’arma interessati.
La sospensione riguarda, in particolare, sistemi di difesa aerea e armi di precisione. Questi erano stati regolarmente forniti all’Ucraina per gran parte degli ultimi tre anni, sotto l’amministrazione Biden.
Sebbene la decisione iniziale di “ritirare parte degli aiuti promessi” fosse stata presa già all’inizio di giugno, l’applicazione pratica si sta manifestando solo ora.
L’Ucraina, che da mesi chiede incessantemente l’invio di sistemi di difesa aerea avanzati, come i Patriot, per contrastare gli attacchi russi, si trova ora di fronte a un’ulteriore sfida. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva più volte sottolineato la necessità di tali armamenti. Lo ha fatto anche nel recente vertice NATO a cui ha partecipato il Presidente Donald Trump.
La decisione del Pentagono solleva interrogativi sulla capacità degli Stati Uniti di sostenere contemporaneamente l’Ucraina in un conflitto prolungato. Inoltre, si mette in discussione la possibilità di mantenere adeguate scorte per la propria sicurezza nazionale.
Questo avviene in un contesto internazionale già teso. Il Presidente Trump ha recentemente annunciato una tregua tra Israele e Hamas. Inoltre, c’è stata una ripresa del dialogo tra il Presidente francese Emmanuel Macron e il Presidente russo Vladimir Putin.
Mentre l’esercito russo continua ad avanzare in alcune aree del Donbass e a bersagliare le infrastrutture ucraine, la sospensione di armamenti cruciali da parte del principale alleato di Kiev potrebbe avere un impatto significativo. Questo impatto potrebbe riguardare direttamente il campo di battaglia.
La situazione è fluida. Infatti, le prossime settimane diranno se questa pausa nelle forniture militari si tradurrà in un cambio di strategia. Alcuni ipotizzano una ridefinizione degli aiuti all’Ucraina.
