Trump annuncia: Israele accetta tregua di 60 giorni a Gaza



Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che Israele ha accettato le condizioni per un cessate il fuoco di 60 giorni nella Striscia di Gaza, invitando ora Hamas ad accettare la proposta per porre fine al conflitto in corso.


La notizia, diffusa tramite i canali social del Presidente e ripresa dalle principali agenzie di stampa internazionali, segna un potenziale punto di svolta nelle trattative per la pace in Medio Oriente.


“Israele ha accettato le condizioni necessarie per finalizzare il cessate il fuoco di 60 giorni, durante il quale lavoreremo con tutte le parti per porre fine alla guerra”, ha dichiarato Trump, sottolineando il ruolo cruciale di Qatar ed Egitto, che hanno “lavorato duramente per contribuire a portare la pace” e presenteranno la proposta finale.


Il Presidente ha espresso la speranza che Hamas accetti l’accordo, avvertendo che la situazione non potrà che peggiorare in caso contrario.


Questo annuncio arriva in un momento di intensa attività diplomatica e di crescenti tensioni nella regione. Solo pochi giorni fa, il 30 giugno, è stato reso noto che il Presidente Trump riceverà il Premier israeliano Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca il prossimo 7 luglio, per discutere della nuova proposta di cessate il fuoco.


Nonostante l’ottimismo espresso dal Presidente Trump, fonti israeliane avevano precedentemente mostrato cautela, affermando di non comprendere appieno i motivi di tanto ottimismo da parte della Casa Bianca, data la mancanza di flessibilità da parte di Hamas e la ferma posizione del Primo Ministro israeliano sulla fine del conflitto. Tuttavia, l’annuncio odierno di Trump sembra indicare che un’intesa sia stata raggiunta sul fronte israeliano.


La tregua di 60 giorni, se accettata da tutte le parti, dovrebbe permettere di avviare un processo di stabilizzazione e di affrontare la grave crisi umanitaria a Gaza, dove gli attacchi continuano a causare numerose vittime e dove la popolazione è allo stremo.


La comunità internazionale attende ora con il fiato sospeso la risposta di Hamas, nella speranza che questa iniziativa possa finalmente condurre a una pace duratura nella regione.