Mrs Moon di Anna Valeria Frigerio. Recensione

Ci sono parti di noi stessi che fatichiamo ad accettare fino in fondo permettendo ad esse di diventare parte integrante di quello che siamo. Basta un evento che la vita ci pone lungo il nostro percorso per permettere ad esse di emergere.

È ciò che accade a Francesca, la protagonista del romanzo Mrs Moon di Anna Valeria Frigerio, Narrazioni Clandestine del Gruppo Editoriale Santelli.

Il passato che vive improvvisamente vive nel presente

Ormai quarantenne Francesca vive un’esistenza apparentemente perfetta. È una psicoterapeuta e convive da anni con l’uomo che crede di amare da sempre. Una sera il suo migliore amico le comunicherà una notizia inaspettata, ossia la morte del marito della professoressa Damiani Luna, da loro sempre soprannominata Mrs Moon. Questa notizia improvvisamente la destabilizzerà per condurla nel passato per riesumare il rapporto indefinito che Francesca aveva con Mrs Moon.

Per lei Mrs Moon non era solo la professoressa di inglese del liceo che lei frequentava più di vent’anni fa. Era stata per lei, in quegli anni particolari in cui si forma il carattere e si costruiscono le basi della propria identità, una sorta di ossessione. Mrs Moon non perdeva un solo attimo per criticarla e umiliarla davanti all’intera classe. In privato la docente le diceva che voleva spronarla ad impegnarsi nello studio, a migliorare, crescere, trovare la sua strada.

Un rapporto difficile da definire

Col passare degli anni scolastici per Francesca, Mrs Moon diventa una sorta di guida, un esempio da seguire. Gradualmente nei suoi confronti cominceranno a farsi strada emozioni contrastanti. Mrs Moon nei suoi confronti risulterà poco chiara. Alternerà momenti di attenzioni e, affetto e dedizione con altri colmi di indifferenza o scherno che contribuiranno a ferire nel profondo Francesca oltre a destabilizzarla sempre più.

La sua “cotta” nei confronti di Mrs Moon si farà sempre più profonda. Comincerà a nutrire nei suoi confronti sentimenti di ammirazione, stima, affetto e amore. E proprio quando Mrs Moon sembrerà ricambiare l’amore che sta nascendo tra le due improvvisamente la docente eleverà mura incontrastate tra elei e la sua alunna. Eviterà qualsiasi tipo di contatto con lei. Dopo gli anni del liceo Francesca era convinta di essere immune nei confronti dei quella che era stata ai tempi del liceo grazie a Mrs Moon ed invece non è così.

Fare i conti con le parti esiliate

La morte del marito di Mrs Moon la indurrà a fare i conti con quel “passato fantasma” che credeva ormai relegato in una scatola di ricordi nascosta in soffitta. Per la prima volta racconterà al suo migliore amico del suo sentimento profondo nei confronti di un’altra donna. In questo racconto vissuto da lei come una sorta di viaggio fatto di ricordi, emozioni e e sentimenti autentici, Francesca cercherà di fare pace con quella parte di sé che aveva messo a tacere per ben vent’anni. Acquisirà consapevolezze che inevitabilmente metteranno in crisi il rapporto con l’uomo che crede di amare. Dovrà inevitabilmente fare i conti con il proprio autentico e i suoi desideri e sogni più veri.

Anna Valeria Frigerio con la storia di Francesca ci invita a non tralasciare mai il proprio sé autentico. Ci fa capire che scappare dal passato non serve a nulla perché è lui che prima o poi ci cercherà per invitarci a fermarci, rallentare e fare i conti coi propri rimpianti, rimorsi, sogni e desideri più autentici così come succede alla protagonista. La Frigerio ci racconta la storia di un rapporto irrisolto in cui le proprie parti esiliate sono le protagoniste. È la celebrazione di quella riconciliazione che concediamo a noi stessi per poter evolvere umanamente parlando per divenire ciò che veramente siamo.

Una lettura ricca di sfaccettature

La scrittura della Frigerio è intimistica e profonda ed è in grado di sfiorare le corde dell’anima del lettore Ho molto apprezzato il suo stile di scrittura, l’alternarsi della dimensione del presente con quella del passato che permette al lettore di entrare in empatia con la Francesca ragazzina che sta definendo la propria identità e quella della donna quarantenne, più matura e più consapevole di ciò che le accade e dei sentimenti che prova.

Un altro insegnamento che si coglie da questo libro è che il presente è il tempo al quale apparteniamo e sul quale abbiamo la possibilità di azione e su di esso possiamo concretamente operare per non commettere gli errori del passato e vivere serenamente senza “se o ma” e soprattutto senza rimpianti.

Una lettura che è capace di trasmettere emozioni e insegnamenti degni di nota e che vale la pena concedersi per avere l’ennesima conferma di quanto l’animo umano sia dalle mille sfaccettature, tutte da esplorare lasciando da parte i pregiudizi.

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