Una vasta operazione condotta dalla Procura Distrettuale Antimafia (DDA) di Reggio Calabria ha portato all’arresto di 25 persone, accusate di far parte di un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di migranti dalla Turchia verso le coste italiane.
Tra gli arrestati figurano anche diversi scafisti, ritenuti responsabili dell’organizzazione materiale dei viaggi.
L’indagine, che ha richiesto anni di lavoro e un complesso intreccio di attività investigative, ha permesso di ricostruire l’attività della rete criminale, svelando un meccanismo ben oliato per l’ingresso clandestino di persone sul territorio nazionale.
Le accuse a carico degli indagati vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravata dalla transnazionalità del reato e dal fine di profitto.
Secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, la banda avrebbe organizzato numerosi viaggi via mare, trasportando centinaia di migranti a bordo di imbarcazioni. Le rotte predilette partivano dalla Turchia e puntavano direttamente verso le coste della Calabria, in particolare la provincia di Reggio Calabria, vista come un punto di approdo strategico per poi facilitare il prosieguo del viaggio dei migranti verso altre destinazioni europee.
L’operazione ha permesso non solo di bloccare i trafficanti, ma anche di porre sotto sequestro beni per un valore stimato di circa tre milioni e trecentomila euro, ritenuti provento delle attività illecite. Questo significativo sequestro sottolinea la portata economica del fenomeno del traffico di esseri umani e l’ingente profitto che le organizzazioni criminali riescono a generare a danno della vita e della dignità delle persone.
I dettagli completi dell’operazione, che si preannuncia come uno dei più importanti colpi inferti al traffico di migranti degli ultimi anni, verranno forniti dal procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, nel corso di una conferenza stampa prevista per oggi presso la Questura reggina.
Questa operazione riaccende i riflettori sulla complessa problematica dei flussi migratori e sull’inarrestabile attività delle reti criminali che sfruttano la disperazione di migliaia di persone. L’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura continua a essere massimo nel contrastare questi fenomeni, a tutela della sicurezza e della legalità.
